Polemica circo, il padre di un diversamente abile:«Grazie assessore, animalisti troppo fiscali»

Il colonnello Disanto, padre di un ragazzo diversamente abile, risponde alle polemiche generate dagli animalisti a seguito dell'accampamento nei giorni scorsi di un circo a Santeramo


Continua, a distanza di giorni, la polemica sulla questione “circo a Santeramo”.
Come si ricorderà, infatti, la presenza di un circo a Santeramo aveva destato non poche polemiche online e anche offline tra gli animalisti.
Ad accrescere ulteriormente la polemica il ringraziamento dell’assessore ai servizi sociali, Rosa Colacicco, che aveva pubblicamente ringraziato i proprietari del circo per aver elargito circa 100 accessi gratuiti per diversabili di Santeramo.
A cercare di smorzare la polemica era intervenuto – solo sulla propria pagina Facebook – il sindaco Baldassarre.

A prendere le difese dell’assessore, però, ora è il colonnello Vito Antonio Disanto, genitore di un ragazzo autistico di Santeramo da anni impegnato nel sociale proprio al servizio dei disabili.

«Mi inorridisce, sia quanto affermato da un certo Fabio Moretti, sia quanto affermato dalla Coordinatrice Regionale dell'ENPA» - commenta Disanto in una nota inviata in Redazione.

«Ci tengo a precisare che io personalmente, da bambino ho avuto il piacere di vivere con tantissimi animali (avendo mio padre una azienda agricola). Ogni animale, e tanti cani, avevano il loro immenso spazio, venivano curati con estrema correttezza, ma vivevano nei loro spazi adeguati e con il "ruolo" che il Padre Eterno ha a loro destinato».

«Ora – commenta ancora Disanto - da alcuni anni si assiste alla "umanizzazione soprattutto dei cani" e non voglio usare un termine diverso. Però questi poveri cani, vengono utilizzati dai loro padroni, il più delle volte, non sempre in maniera seria e adeguata, portandoli a spasso insozzando strade e giardini, ma soprattutto vengono lasciati, anche giorni e giorni, soli, molte volte sotto il sole di agosto, in un angusto spazio nei cortili delle case, con una ciotala di acqua e una ciotola di croccantini. Liberi di abbaiare con veemenza, notte e giorno, disturbando i vicini. Mi duole il cuore vedere questo trattamento riservato a queste povere bestiole».

«Voglio solo dire e estendere un elogio mio personale, all'Assessore Dott.ssa Rosa Colacicco, per aver ringraziato il titolare del Circo approdato a Santeramo in Colle la settimana scorsa. Premetto che da tanti anni tutti i circhi si sono adeguati alle leggi in vigore e gli animali vengono trattati benissimo».

«Chiedo al Signor Fabio Moretti e alla Signora Daniela Fanelli, hanno mai avuto modo di curare un diversamente abile grave? Sanno per caso che i disabili e le loro famiglie, sono penalizzati da ogni vivere quotidiano. Sicuramente non possono andare, come tanti ad un Safari in Kenia per vedere alcuni animali che possono vedere solo ai circhi e a qualche zoo. Cosa significa "ridicolizzare" gli animali, solo perché indossano un copricapo, oppure fanno un inchino al pubblico...Voi che tanto vi battete per gli animali, fate approvare una legge che gli animali non possono essere attori nei circhi e proibite il loro accesso».

«E' una colpa grave se l'Assessore Dott.ssa Rosa Colacicco, ha ringraziato il titolare del circo per aver offerto 100 biglietti e permesso ai disabili di trascorrere 2 ore in allegria? Ci sono anche i clown, ma vedere animali che questi ragazzi non hanno mai visto e che non vedranno mai, è un motivo di crescita per loro» - si legge ancora nella nota del genitore.

«Voi animalisti, siete molto fiscali e molte volte esagerate nel "guardare solo in una direzione", io sono animalista forse più di voi, ma la realtà la guardo in faccia. Non è uno sfogo a favore di nessuno, è solo uno sfogo e una constatazione a favore della gente che soffre e soprattutto dei ragazzi diversamente abili.

Riflettete anche quanti diritti vengono negati a questi cari ragazzi (il parcheggio riservato sempre occupato da altri, le barriere architettoniche, le pedane sui pulman, il mancato rispetto per transitare sulle strade, l'accesso nelle strutture pubbliche e nei negozi etc. etc. ). Riflettete su questo e abbiate un po più di amore per la gente che soffre, senza nulla togliere agli animali che devono essere rispettati adeguatamente senza "umanizzarli"».