IL MISTERIOSO MONDO DEL FACHIRISMO

Un’arte sconosciuta quella del “fachiro”. Questo termine inizialmente stava ad indicare i dervisci musulmani, i quali vivevano in assoluta povertà. Successivamente lo utilizzarono i mendicanti indù noti per la dedizione alla meditazione e ad altre pratiche mistiche.
Al giorno d’oggi si intendono le persone in grado di sottoporsi a prove che appaiono particolarmente gravose come dormire su letti di chiodi.
È facile intuire che queste figure sono da sempre avvolte dal mistero, alimentato anche dalle mortificazione corporee; celebre è la figura di AmretGiri-Baba di cui si pensa abbia trascorso dodici anni tenendo sempre alzato il braccio destro.
Il metodo di concentrazione usato generalmente dai fachiri è, appunto, la meditazione che aiuta a fare cose apparentemente impossibili.
“Fin da bambino sono sempre stato attratto dal mondo del Circo, a parer mio un posto magico dove tutto diventa possibile. Ad ogni spettacolo mi perdevo dentro, ma è stato all'età di 15 anni che ho capito la mia vera dote. Al contrario di tutti i miei coetanei che a quell'età preferiscono un’uscita, una partita a pallone o semplicemente  un giorno di palestra, io preferivochiudermi in camera a “sperimentare “ quelle piccole cose folli che ammiravo durante ogni spettacolo, prima di ogni mio esercizio passavo ore se non giornate a studiarlo. Ebbene si, fiero di essere  autodidatta!  È con la mia determinazioni  e la costanza che sono riuscito a crearmi un personaggio (Il Grande Antonimus) esibendomi nelle piccole piazzette  di paese lasciando tutti a bocca aperta!"

DI ANTONIO SULLA