Circo di Vienna, slitta il debutto: "Investimento importante, finiremo a mangiare alla Caritas"

Il braccio di ferro al momento ha avuto i suoi effetti, annullando la data del debutto

Debutto spostato. Il Circo di Vienna avrebbe dovuto aprire il tendone al pubblico mercoledì sera alle 20 ma non è stato così. Dopo la lettera inviata dall'Ufficio Patrimonio del Comune di Cesena all'Ippodromo, che ospita da giorni il circo con tutti i professionisti e gli animali, in cui si invitavano i dirigenti dell'Hippogroup al rispetto di alcuni principi come la custodia di un bene pubblico in assenza delle dovute autorizzazioni, il tour manager del Circo di Vienna ha deciso di rinviare il primo spettacolo per capire se, nonostante tutto, ci siano ancora i presupposti per far partire lo spettacolo oppure ricorrere subito alla decisione del Tar e, quindi, andare per vie legali.

Il Circo di Vienna, infatti, è sicuro di avere le carte in regola per poter esibirsi (ci sarebbe anche il fatto che una richiesta che il manager dice di aver spedito dal portale Suap non sarebbe mai arrivata) mentre il Comune ha un'altra opinione in merito. Pensa che non siano mai state effettuate le giuste richieste e quindi non ha concesso l'autorizzazione. Un braccio di ferro che al momento ha avuto i suoi effetti, annullando la data del debutto. Ma è una situazione in divenire e proprio in queste ore si attendono altre novità.

Il Comune ha mandato un'email al Circo di Vienna dove contestano i tempi con cui hanno avvisato, il mancato avviso al portale del Suap, il fatto che mancano le planimetrie delle strutture e la consulenza di un veterinario. Condizioni che metterebbero a serio rischio la possibilità di iniziare gli spettacoli all'interno dell'Ippodromo.

Da parte loro i manager del Circo sostengono che i 90 giorni di tempo necessari per avvertire il Comune sono solo per le aree pubbliche, non quelle private come l'Ippodromo, di aver inviato al portale del Suap la richiesta ma che il portale in quel momento non ha funzionato, che le planimetrie loro le hanno e che la consulenza del veterinario è stata fatta proprio mercoledì, nei termini previsti. Nessuna pace all'orizzonte. Giovedì con molta probabilità il Circo andrà per la sua strada, strada che prevede il ricorso d'urgenza al Tar. "Economicamente siamo in grande difficoltà - spiegano dal Circo - la piazza di Cesena per noi è stato un investimento molto pesante e stiamo perdendo molti soldi. Non escludo che prima o poi saremo costretti ad andare a mangiare alla Caritas". 

Ma perché è stata scelta Cesena come piazza? "Erano cinque anni che a Cesena non si esibiva un circo - spiega Fabio Mosconi, tour manager del Circo - e così abbiamo pensato che ci fosse un pubblico interessato. Non avendo aree pubbliche a disposizione, abbiamo cercato un'area privata. Ora non capiamo perchè l'amministrazione si metta di traverso e impieghi tante energie a scoraggiare un'attività economica che si sostiene di questi spettacoli".