CIRCO MEDRANO

Acrobazie, spettacoli, sketch comici. E solidarietà. Lo storico Circo Medrano della famiglia Casartelli, dopo la lunga tournée europea, torna a Roma, da sabato all'11 febbraio, a Saxa Rubra per presentare i suoi molti talenti, noti - è l'unico Circo italiano ad essersi aggiudicato per ben due volte il prestigioso Clown d'Oro, che i Reali di Montecarlo assegnano all'interno del loro Festival ai migliori circhi nel mondo - ma anche giovani proposte.
Sotto i riflettori, il progetto Il Circo della Solidarietà. Il progetto è stato ideato e voluto dalla famiglia Casartelli, una delle più antiche circensi - la sua storia risale al 1873 - e dall'imprenditore Fabrizio Grandi per dare supporto economico ed emotivo ai poveri di Papa Francesco, sostenuti ogni giorno da Monsignor Konrad Krajewski, Elemosiniere del Vaticano. Alla serata di sabato saranno presenti molti nomi noti di spettacolo, cultura e imprenditoria, insieme per inaugurare anche il progetto: quattro giovedì al Circo Medrano, che da dopo la Befana, vedranno protagonisti il Circo e i personaggi del mondo dello spettacolo in esibizioni per raccogliere fondi a sostegno delle persone indigenti. Le date fissate sono 18 e 25 gennaio, 1 e 8 febbraio. Più occasioni, dunque, per fare del bene e divertirsi.
E per scoprire una parte di storia del Circo. Molti dei numeri griffati Medrano sono pluripremiati e sono stati apprezzati, appunto, varie volte anche al Festival del Circo di Montecarlo. Sotto il tendone, i giovani Casartelli, poi la comicità di Jacob, che lega tutto lo spettacolo con il curioso Otto. E ancora, gli elefanti di Brian Casartelli, la giocoleria di Willi Colombaioni, i tiri di precisione alle balestre di Stiv e Loren Bello, senza dimenticare il verticalista Devin De Bianchi, Sendy con i suoi pappagalli e i cavalli in libertà di Brian. Dopo dodici anni con le Cirque du Soleil, tornano in Italia i Bello Brothers. Lo spettacolo dura circa due ore ed è concepito in modo da coinvolgere i bambini ovviamente ma anche un pubblico di età differenti.
«L'invito - dicono i Casartelli - è davvero per tutti: gli appassionati, i fedeli, gli scettici, quelli che si ricordano di noi e quelli che ancora una volta si lasciano trasportare come bambini dalla magia e dall'atmosfera dello spettacolo più grande ed emozionante del mondo».

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