Il Circo di Vienna attende un segnale dal Comune: "Pronti alle vie legali"

Se non avrà risposta positiva il circo è pronto ad andare per vie legali. Infatti, la documentazione fornita all'Ippodromo è tutta a posto, ma col Comune sono sorti alcuni problemi

Il Circo di Vienna ospitato all'interno dell'Ippodromo è in attesa di un cenno dal Comune di Cesena per debuttare col loro spettacolo la sera di mercoledì prossimo. Se non avrà risposta positiva è pronto ad andare per vie legali. Infatti, la documentazione fornita all'Ippodromo è tutta a posto, ma col Comune sono sorti alcuni problemi che dal circo non ritengono essere addebitabili a loro. "Innanzitutto vorrei precisare che noi siamo artisti che cercano di portare un sorriso a Natale - spiega il tour manager Fabio Mosconi - non siamo i guerriglieri della notte o gli zingari. E in più gli animali del nostro spettacolo e di cui abbiamo grandissimo rispetto sono animali nati in cattività da decenni, non andiamo nelle giungle a rapirli".

"Se fossero liberati nei loro habitat probabilmente non riuscirebbero a sopravvivere - continua Mosconi -. Questo come introduzione. Poi vorrei spiegare cos'è accaduto a Cesena. Secondo noi il Comune ha avuto dei problemi di funzionalità degli uffici e ora non capiamo cosa voglia fare. Praticamente noi a metà novembre, anzi precisamente il 16 novembre, abbiamo chiesto l'autorizzazione all'ufficio patrimonio di Cesena, ricevendo l'ok. Poi i primi di dicembre abbiamo trasmesso la stessa richiesta al Suap, un portale indicato dal sito, ma che, come ha scoperto il Comune in questi giorni, non è più operativo dai primi giorni di dicembre".

"Praticamente la domanda che abbiamo fatto è stata inoltrata a un Suap regionale che però poi non l'ha trasmessa a Cesena - chiosa ancora il tour manager -. Insomma è caduta nel vuoto, ma noi non potevamo saperlo. Ora ci dicono che non ci sono i tempi tecnici per le autorizzazioni, ma non è colpa nostra, se la comunicazione tra gli uffici non funziona è un problema del Comune non nostro. Noi abbiamo tutte le spedizioni effettuate con date e orari. Il nostro avvocato, infatti, ha già inoltrato un esposto alla Prefettura e se il Comune non dimostrerà buonsenso, ci dispiace, ma dovremo ricorrere al Tar che d'urgenza vedrà cosa fare. Per noi la stagione natalizia è importantissima e sapendo di aver fatto tutto quello che dovevamo, saremo costretti anche a chiedere i danni per mancata attività. Non è mai bello ricorrere a vie legali perchè è anche costoso, ma se ci sarà bisogno lo faremo. Il disservizio, con prove alla mano, non è imputabile a noi".

Tra l'altro - spiega Mosconi - quando si chiede un'area pubblica ci sono varie procedure da sbrigare, bisogna ottenere una serie di pareri (vigili urbani e altri) mentre se si chiede l'utilizzo di un'area privata, una struttura come l'Ippodromo, la stessa area è già provvista di tutti i requisiti e le autorizzazioni per svolgere le attività, quindi non c'è bisogno di sbrigare una serie di obblighi. Mentre il Comune fa riferimento a una commissione di vigilianza che dovrebbe intervenire. Ma non è vero perché la commissione ha competenza solo per un numero di persone superiore al nostro caso. Per il nostro circo basta un tecnico abilitato. L'autorizzazione del servizio veterinario? Noi siamo obbligati ad averla sempre, per il fatto stesso che giriamo con animali. Ho già fatto richiesta e il veterinario verrà martedì". In queste ore, quindi, il circo di Vienna, ormai già al completo con animali e personale e posizionato all'interno dell'Ippodromo sta attendendo un segnale positivo dall'amministrazione comunale. Se questo non verrà o verranno sollevati altri problemi, sono pronti a far valere le loro ragioni. "Se vogliono muro contro muro, lo faremo - conclude Mosconi - Difenderemo il nostro diritto di esibirci come viene garantito dalla legge dello Stato sui circhi equestri".

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