«Il mio più grande desiderio? Uno show in tv per i bimbi

Ambra Orfei, un nome mitico per gli appassionati del circo...

Ci racconta un episodio OFF della sua carriera?
«Ricordo che una volta al circo sono entrata dopo il numero di un clown che aveva fatto delle bolle di sapone versando il liquido per terra. Io dovevo cantare una canzone per bambini e ballare, e appena ho fatto il mio ingresso sono scivolata sul pavimento. A quel punto ho finto che la caduta facesse parte della coreografia e ho eseguito l'esibizione cercando di non dare mai le spalle al pubblico, perché nel cadere il costume si era strappato sino quasi al fondoschiena».

Da tempo ha una scuola di circo per bambini. Preferisce insegnare?
«Ho iniziato a lavorare, sia nel circo che in tv, quando ero molto piccola. A un certo punto fare solo l'artista mi stava stretto, così nel 2002 ho aperto un'agenzia di management per artisti. Poi con mio marito ho pensato: perché non fare una scuola di circo? Volevo divulgare l'arte circense attraverso la scuola per bambini nella sua forma più nobile».

Un'altra sua idea è Il Villaggio delle Meraviglie a Milano, giunto all'undicesima edizione
«Questo evento natalizio è nato dall'idea di importare in Italia una tradizione che avevo visto all'estero. Si tratta di un vero e proprio contenitore di attività legate alla famiglia, in un clima da film: c'è una musica di sottofondo che accompagna gli ospiti e ci sono attività per bambini. C'è la casa di Babbo Natale con la fabbrica di giocattoli, il mercatino degli Elfi, le giostre che accolgono anche i più grandi e un'enorme pista di pattinaggio, la più lunga del nord Italia. Poi ci sono gli animatori del villaggio, che accolgono i bimbi con gli spettacoli di circo e con la scuola di circo. Inoltre c'è l'appuntamento Incontri sotto l'albero, dove intervisto gli artisti. È un modo per proporre delle attività culturali all'interno di uno spazio dedicato al Natale e alla famiglia».

Esprima un desiderio per Natale.
«Un sogno che ancora non sono riuscita a realizzare è quello di condurre un programma per bambini. In tv ho fatto tantissime cose, ma questa è l'unica che avrei voluto realizzare fin dall'inizio. È il mio sogno nel cassetto, l'ultimo rimasto».

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