La lettera del giorno: "Cari animalisti, forse avete scordato il vostro passato..."

Pubblichiamo oggi il commento di un nostro lettore sulle proteste che spesso arrivano dai movimenti animalisti e che sono dirette a segnalare i presunti maltrattamenti subiti dagli animali stessi all'interno dei circhi, per esempio. Anche gli addestramenti alle persone dovrebbero essere vietati?, si domanda Stefano. Che ricorda anche come oggi, per la sua esperienza, "siamo tutti schiavi di divieti".

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"Gentile redazione,

vorrei far presente al Movimento Animalista Sardegna la necessità di porre un divieto anche a tutti i cani che vengono addestrati per i settori antidroga e antibomba, almeno per una questione di coerenza.

Anche loro soffrono, però voi animalisti non sapete che magari il loro addestramento può salvare la vita ad altre persone.

L'addestramento inoltre dovrebbe essere vietato anche agli umani? È quello che deve affrontare per esempio chi va in guerra, è un sacrificio e a volte sottomissione, però allo stesso tempo salva dalle situazioni che potrebbero mettere in pericolo la vita umana.

Magari l'elefante che viene addestrato al circo soffre, ma può essere uno dei pochi che sopravvivono perché nei circhi non li uccidono per prendersi le zanne, né la tigre viene sacrificata per la sua pelliccia; senza contare che gli animali mangiano, bevono e dormono comodamente senza dover combattere per procacciarsi il cibo, o trovare il posto per riposare.

Quindi basta con le polemiche: c'è chi viene accusato di maltrattare gli animali, chi di aver dato uno schiaffo al proprio figlio, se prendi due calci e due pugni dal tuo compagno di classe si parla subito di bullismo, mentre prima era una semplice scazzottata tra ragazzi.

Anche le cose banali vengono ora considerate come reati.

Io credo che la colpa sia non dei cazzotti o dell'addestramento agli animali, ma di internet in generale, che dà libero accesso a tutto e a tutti.

Siamo schiavi di divieti, vincoli e cavilli delle istituzioni e non abbiamo più margini per essere padroni di scegliere noi stessi cosa può essere giusto o sbagliato.

Tutto ciò che ci circonda è schematizzato e regolamentato da leggi che a volte sono eccessive.

Adoro gli animali, ma da che mondo è mondo esistono addestramenti faticosi e pesanti, sia per gli animali sia per gli umani.

Forse gli animalisti si sono dimenticati che i loro nonni per dare il sostentamento alle loro famiglie coltivavano i campi con un aratro trainato da cavalli, buoi, asini... e che gli stessi animalisti sono cresciuti grazie a queste cose".

Stefano - Cagliari