Circhi e Luna Park: il messaggio del card. Turkson all'incontro dei direttori dalla pastorale in Europa

Monaco - “La dottrina della Chiesa cattolica sull’ecumenismo insegna che l’impegno ecumenico è ‘un imperativo della coscienza cristiana illuminata dalla fede e guidata dalla carità’ per raggiungere quell’unità, che il Signore ha donato alla sua Chiesa e nella quale egli vuole abbracciare tutti”. L’unità “può compiersi soltanto se camminiamo insieme, se percorriamo la via della fraternità nell’amore, nel servizio, nell’accoglienza reciproca. L’ecumenismo esige una collaborazione basata su una fede comune in Cristo, sulla conversione dei cuori e rinnovamento della mente, sulla preghiera e sul dialogo, e richiede anche una visione esatta della verità, ispirata dalla misericordia di Dio”.
 Lo scrive il Prefetto del Dicastero per lo Sviluppo Umano ed Integrale, il card. Peter Turkson, in un messaggio ai partecipanti all’incontro annuale del Consiglio Generale del Forum delle Organizzazioni cristiane per la Pastorale dei Circensi e Lunaparchisti, che si svolge in concomitanza con la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani e il Festival Internazionale del Circo di Montecarlo. “Mi congratulo con voi – scrive - per il vostro generoso impegno a rendere presente il Vangelo nel mondo dei circhi e delle fiere e promuovere, nello spirito ecumenico, lo sviluppo integrale di ogni persona operante in tale ambito”. Con la pubblicazione della Lettera enciclica Laudato si’, di Papa Francesco, anche “la questione del contributo che tutti i cristiani possono dare all’ecologia e al rispetto del nostro pianeta diventa – scrive il porporato - sempre più oggetto di dialogo ecumenico. La sollecitudine ecologica è una chiamata ad una particolare forma di giustizia intergenerazionale, la preoccupazione di lasciare alle generazioni future un mondo migliore”. E, “proprio nella chiave del cammino di conversione e di speranza in un futuro rinnovato, Papa Francesco mette al centro dell’Enciclica il concetto di ecologia integrale, come paradigma in grado di articolare le relazioni fondamentali della persona con Dio, con se stessa, con gli altri esseri umani e con il creato”. Il prefetto del Dicastero Vaticano invita quindi a riflettere sull’ecumenismo “in una interpretazione che prende in considerazione il rapporto tra l’ecumenismo e l’ecologia e, in tale ottica, esaminare l’opportunità e le possibilità di un impegno da parte di circensi e lunaparchisti, i quali - come voi sapete bene - hanno un rapporto speciale con le persone, con il creato e con l’ambiente”. Per l’Italia sono presenti il direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis, mons. Piergiorgio Saviola, per anni responsabili della Migrantes per la pastorale per i circensi e lunaparkisti e don Mirko Dalla Torre, della commissione Migrantes per lo spettacolo viaggiante.

Di Raffaele Iaria

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