Il Favoloso Mondo di Dainaly, che al circo dimentica l'autismo

Come si trasforma il circo in una fiaba, grazie allo sguardo di una ragazza autistica? Lo racconta la fotografa Liliana Ranalletta nel suo photobook The Fabulous Destiny of Dainaly

«Dainaly è amore e riceve amore». È questa la frase che sua madre ripete più spesso quando racconta la vita insieme a sua figlia Dainaly. Nata in una famiglia circense, Dainaly, 22 anni, è una ragazza autistica. Tra tendoni e animali di ogni razza ha costruito il suo magico mondo di bambina. Una realtà da cui Dainaly, come la maggior parte dei ragazzi autistici, non si stacca mai, è qui che si sente al sicuro, è qui che gioca con i personaggi fantastici della sua mente, qui che osserva le bolle di sapone correre nel vento.

Tra piccoli gesti quotidiani, le carezze dei nonni e dei genitori, i momenti di gioco con il fratello supereroe. Una routine che la tiene lontana dai momenti di paura e spaesamento e che nell’atmosfera del circo  e nella sua camera da letto sospesa su quattro ruote, ha trovato la cornice perfetta.

A raccontarla, con il progetto fotografico «The Fabulous Destiny of Dainaly», diventato un photobook curato da DER*LAB, ci ha pensato Liliana Ranalletta, artista da sempre vicina a tematiche sociali. «Non avrei mai pensato di fare un lavoro sul circo ma quando ho conosciuto Dainaly ho capito che sarebbe stato molto bello raccontare questo mondo attraverso il suo sguardo. E così è stato».

Tutte le immagini raccolte nel libro, curato da Irene Alison, mostrano un aspetto diverso del mondo circense, tra acrobati, elefanti timorosi dei controlli veterinari e pupazzi colorati che di notte danzano tra le stelle. «Quale bambino non vorrebbe vivere in un mondo così? Per Dainaly è l’ideale, infatti non vuole mai staccarsi dalla carovana e alla villa di famiglia preferisce la roulotte che si sposta di piazza in piazza. La presenza dei genitori e dei nonni per lei è fondamentale, è accolta da tutti con un amore profondo e quando si agita perché c’è un cambiamento repentino le basta una mano che stringe la sua per tornare serena».

La fotografia è una componente fondamentale della vita di Dainaly. «Ogni volta che la incontravo stringeva tra le mani dei sacchetti di plastica contenenti ritagli di foto. Immagini della sua famiglia, della sua infanzia, del circo e dei momenti di tenerezza insieme al fratello. Le ho chiesto di poterle fotografare, grazie alla collaborazione della mamma, Dainaly mi ha permesso di fotografarle, mai si sarebbe separata da loro. Anche questi ritagli fanno parte del libro».

Il libro è acquistabile qui