INTERVISTA A FIORINO BIZZARRO

La nostra rubrica sulle interviste ai circensi curata interamente dal nostro collaboratore Antonio D'Affuso, oggi vi propone l'intervista realizzata al clown Fiorino Bizzarro.

Ciao Fiorino e grazie per aver preso parte a questo nuovo progetto di PASSIONE CIRCO. Insieme a voi artisti e direttori di Circo vogliamo far conoscere in maniera ancora più approfondita questo affascinante mondo attraverso le vostre interviste. Premessa fatta, non ci resta quindi che cominciare.

1) La prima domanda tende a voler conoscere un attimo le tue radici Circensi e quindi capire un pò le tue origini familiari.      

Sono nato nel Circo. La mia famiglia ha origini Siciliane ed appartengo alla quinta generazione. Mio papà si chiamava Walter Bizzarro, un grande trapezista, acrobata ed addestratore di cavalli che insieme ai suoi fratelli era titolare del Circo Città di Roma. Mia madre invece si chiama Eva Sallai, una grande artista acrobata degli anni passati che girò tutti i migliori circhi d'Europa con la sua famiglia, quindi anche lei circense.    

2) A quanti anni sei entrato per la prima volta in pista e cosa facevi?

La mia primissima volta in pista fu all'età di tre anni nel Circo di famiglia ma in realtà fu all'età di 12 anni che mi esibii per la prima volta in qualità di clown.    

3) Quindi subito hai capito che la tua strada era quella del clown?              

Veramente prima di scoprire di voler fare il clown ho cominciato con la giocoleria, soltanto in un secondo momento è nata in me la passione del clown che tutt'ora è la mia passione di vita.

4) Hai avuto qualche insegnante o tutta la tua arte ti è venuta spontanea?

Tutto ciò che ho creato l'ho creato da me. Soltanto il mio nome d'arte da clown mi è stato tramandato da mio nonno anche lui un grandissimo clown dell'epoca.

5) Quindi il tuo nome non è Fiorino? 

No, Fioravante.  

6) Apriresti oggi un circo tutto tuo?       

Beh, perché no. Il Circo è la mia vita, la mia passione, il mio tutto. Come si suol dire....mai dire mai.        

7) Se non fossi nato nel circo cosa ti sarebbe piaciuto fare?   

Sicuramente avrei fatto l'animatore, quindi non molto distante da ciò che faccio oggi, insomma sono portato per questo, ce l'ho nel sangue.    

8)  Oggi purtroppo anche il Circo non sta vivendo un momento d'oro. Credi sia colpa soltanto della crisi economica? 

Beh, sicuramente la crisi economica c'entra eccome, ma è pur vero a mio parere che così come tutto tende ad evolvere anche il circo dovrebbe evolversi. Ritengo sia necessario il cambiamento e soprattutto creare qualcosa di originale che attiri il pubblico. Copiarsi l'un l'altro non serve a nulla.
C'è bisogno di innovazione, di inventiva.   

9) E gli animali? Sono fondamentali o può funzionare un circo senza di essi? 

Il circo è nato con gli animali da sempre. Per il pubblico il circo è con gli animali, poi viene tutto il resto. Se dovessimo togliere tutti gli animali non sarebbe più circo ma varietà.        

10) In quale circo ti stai esibendo oggi?    

Io sono attualmente al Circo Teatro di Pinocchio in tournée in Francia col nome di "Bellissimo", la commedia dell'arte Italiana. Apro lo spettacolo, faccio lo spettacolo ed ogni mia uscita dura più di dieci minuti. 

11) Ti manca l'Italia? Ci torneresti per lavorare?

Beh, casa manca sempre. L'Italia è nel mio cuore, mi manca tantissimo, spero un giorno con grande piacere di ritornare per lavoro.