INTERVISTA A RAUL OLIMECHA

Da oggi, parte la nuova rubrica di Passione Circo dedicata alle interviste ai circensi curata interamente dal Dott. Antonio D'Affuso, che ringraziamo immensamente. Ogni mercoledì alle 17 una nuova intervista!


Ciao Raul e grazie per aver preso parte a questo nuovo progetto di PASSIONE CIRCO. Insieme a voi artisti e direttori di circo vogliamo far conoscere in maniera ancora più approfondita questo affascinante mondo attraverso le vostre interviste. Premessa fatta, non ci resta quindi che cominciare.

1) La prima domanda tende a voler conoscere un attimo le tue radici circensi e quindi capire un po' le tue origini familiari.

La mia famiglia ha origini Giapponesi, il mio bisnonno arrivò in Sudamerica dalla terra del Sol Levante a bordo di una nave Francese insieme ad un troupe di bascula e acrobatica. Dopo l'Argentina, dove incontra sua moglie, e l'Uruguay, arriva in Brasile. Qui il nipote, Luiz Olimecha, ossia mio padre apre la scuola di circo in Brasile. Mia madre Ana Cristina oggi grande trapezista, invece,  non era del circo ma quando vide l'apertura di questa scuola di circo vicino casa sua si incuriosì e volle vedere di cosa si trattava. Da allieva della prima classe di studenti si laureò e divenne professoressa anche di trapezio volante. Mio padre all'epoca direttore della scuola conobbe mia madre e se ne innamorò. Dopo il suo periodo come direttore, si pensionò e cominciò a girare il mondo insieme a me e mia madre.

2) Questa seconda domanda invece vuole racchiudere un po' i diversi momenti della tua vita artistica e pertanto innanzitutto ti chiedo a quanti anni sei entrato per la prima volta in pista e con quale attrazione, ed oggi invece qual è la disciplina che porti in pista?

Sono entrato in pista per la prima volta a 4 anni, dove mi esibivo insieme a mia madre (Ana Christina Olimecha) nel numero di trampolino.Il primo lavoro professionale invece, è stato a 5 anni nel circo Tihany a Porto Rico sempre con il numero di trampolino dove abbiamo girato l'intero mondo in diversi circhi, teatri ecc.,Quest'attrazione l'ho portata avanti fino ai 20 anni. Volendo poi cambiare ho deciso di iniziare a provare con una vecchia passione ossia quella del trapezio volante. Ho iniziato più o meno 3 anni e mezzo fa al circo Montecarlo (Fam. Ferrandino) e poi sono approdato al circo di  Moira Orfei dove ancora oggi insieme agli altri componenti della troupe Olimecha sto lavorando proprio con il numero di trapezio.

3) Ti va di parlami un pò dei pro e dei i contro della vita del Circo? 

Beh, questa è una domanda un pò complicata, parlare dei pro e i contro della vita del circo tuttavia provo ad elencarti un attimo la mia esperienza a tal riguardo. Per quanto riguarda i pro della vita del circo sicuramente uno è il fatto che con questo lavoro puoi girare il mondo, conoscere persone nuove ogni settimana, conoscere culture diverse per ogni paese. Pensa che grazie a questa vita sono stato in quasi 20 paesi diversi e quando viaggi così tanto non puoi far a meno di notare la differenza tra le culture e questo per me è una cosa affascinante. Ci sono poi le soddisfazioni in pista, quando per esempio finisci il tuo numero e vedi un'intera platea applaudirti in piedi, persone per strada che ti riconoscono e ti chiedono di fare delle foto, le amicizie che crei nel circo dove lavori che anche poi cambi compagnia, te le porti nel cuore per tutta la vita. Parlando dei contro invece devo dire sinceramente parlandoti dal punto di vista artista che purtroppo in molti circhi non ci sono condizioni lavorative ottimali, per esempio il freddo quando non accendono il riscaldamento, o quando appena piove la luce che salta in continuazione per via di alcune persone che non tengono i fili della corrente come dovrebbero, o ancora la mancanza in molti circhi di luci di emergenza adeguate dato che facciamo un numero particolare in cui se per qualsiasi ragione salta la corrente e si rimane al buio mentre lavoriamo, questo sarebbe  e a dir poco pericoloso. Aggiungo poi alcune volte in cui incappiamo in piazze piene di fango e anche quando ci tocca montare e smontare le strutture  in condizioni meteorologiche avverse.

4) Se non fossi nata nel Circo, cosa ti sarebbe piaciuto fare nella vita?

Dunque, a me è sempre piaciuto molto il settore dell' amministrazione. Se non fossi nato nel circo probabilmente mi sarei messo in proprio aprendo qualche locale oppure avrei lavorato per qualche azienda nella parte amministrativa. Tuttavia comunque anche se sono nato nel circo non pretendo di fare il trapezista tutta la vita, ho infatti una laurea in amministrazione,finanza e marketing che voglio utilizzare in futuro.Il mondo dello spettacolo e sempre stata la la mia vita quindi smettendo di fare l'artista un domani, mi metterei in proprio sempre su questo settore..... ti starai chiedendo se aprirei un circo......, beh, la risposta è no, un circo proprio no per svariati motivi.


5) Oggi purtroppo stiamo assistendo ad un periodo di crisi economica generale nel quale ovviamente anche il circo ne risente. Cosa consiglieresti tu per far ritornare il circo allo splendore di un tempo?

Tutti parlano di crisi, però a mio avviso non esiste tanto una crisi economica, esiste invece una crisi di interesse.Se in italia esistesse veramente una forte crisi finanziaria i centri commerciali non sarebbero pieni di gente così come anche  i cinema, i bar, le discoteche ecc... Purtroppo il circo non suscita più l'interesse nella gente come lo faceva una volta, i tempi cambiano le persone cambiano la gioventù cambia, una volta giocavamo a nascondino, oggi sono tutti nascosti dietro ad uno smartphone, se il circo continuerà ad esibire i soliti spettacoli tradizionali che faceva negli anni 70 - 80 continuerà a calare di pubblico fino a chiudere.In italia c'è crisi di interesse da parte del pubblico e crisi di creatività da parte degli imprenditori. Qui da noi purtroppo ci sono troppi circhi, quindi e già un mercato inflazionato. Cosa devi fare per far risaltare il tuo spettacolo? Dargli un nome importante? No, creare un circo gigante? Nemmeno, devi fare invece in modo che le persone si incuriosiscano dello spettacolo che si propone, e che alla fine dello spettacolo il pubblico abbia ancora voglia di tornarci. Non importa se arricchirlo attraverso un musical, una storia particolare, o semplicemente uno spettacolo a tema, l'importante è  che sia un' idea originale e uno show ben organizzato. Non sempre bisogna spendere un capitale enorme per creare un bello spettacolo, e questa è una delle cose che mia madre e mio padre mi hanno insegnato alla scuola del circo in Brasile quando insieme montavamo gli spettacoli con tutti gli allievi. Aldilà poi dello spettacolo stesso,  in Italia a mio parere ci sono pochissimi direttori  che sanno come amministrare il proprio circo e i propri soldi, prendono esempio da altri circhi e non funziona cosi, se non hai una buona campagna di marketing la gente non saprà nemmeno che sei arrivato in piazza, non serve solo mettere un paio di operai a dare biglietti in giro e 2 - 3 manifesti e locandine in città, i soldi spesi in pubblicità vengono sempre ripagati se fai un marketing equivalente al circo che hai. Non serve spendere 50.000 euro di marketing se in una piazza puoi guadagnarci al massimo 20.000 mi sembra ovvio; un'altra cosa è la parte finanziaria di un circo, appena incassano 100.000 euro la prima cosa che fanno è comprare una carovana gigante da 80.000 euro mentre il circo cade a pezzi. Se il circo cade a pezzi, non hanno poi i soldi per farne un'altro e devono chiederne uno in prestito, è assurdo, non ce n'è uno, o almeno ce ne saranno pochissimi che mettono ogni mese qualche soldo da parte per possibili danni al circo; vedo circhi con un potenziale enorme ma che purtroppo sono molto limitati dalla mancanza di organizzazione interna.

6) Animalisti sempre più temerari si oppongono all'utilizzo di animali nei circhi. Può funzionare secondo te il Circo senza animali?

La mia opinione sugli animalisti è che sono degli estremisti che non vedono ragione.Sono più contro il circo che contro gli animali nel circo. Anche io pur non avendo nulla a che fare con gli animali al circo sono stato tante volte preso a cattive parole da loro. Ho  addirittura visto animalisti fare proteste davanti a circhi che non avevano neppure gli animali quindi questo ti fa un pò capire che loro ce l'hanno più con il circo che con lo "sfruttamento",  degli animali. Nella mia opinione personale ti direi comunque di si, per me il circo può funzionare senza gli animali. In Brasile tanti anni fa hanno vietato completamente gli animali nel circo e così molti circhi hanno chiuso per questo, adesso però dopo un periodo di forte crisi per il circo brasiliano hanno iniziato a riprendersi investendo molto sugli artisti e mettendo idee nuove per spettacoli di ogni genere, infatti così il circo in Brasile promette molto bene per i prossimi anni. Quindi qualsiasi cosa può funzionare a patto che sia fatta bene. Parlando dell' Italia, togliendo gli animali dai circhi molti saranno costretti a chiudere ma è pur vero che questo farà anche  in modo che diminuisca l'inflazione nel mercato circense facendo si che i circhi investano in un spettacolo sempre più innovativo per attirare il pubblico. Ho tanti amici che lavorano con animali e li trattano come se fossero dei figli, e sono sicuro che leggendo questo non farà tanto piacere però la verità va detta, dire che il circo può funzionare esclusivamente con gli animali e un' assurdità, ed è proprio questa mentalità ristretta che ha portato il circo nella situazione attuale, se il circo si trova nella attuale "crisi" la colpa è esclusivamente dei circensi.