Montecarlo capitale mondiale del circo

Dal 18 al 28 gennaio il quarantaduesimo festival internazionale

Dal 18 al 28 gennaio, per dieci giorni, il Principato di Monaco diventa la capitale mondiale dell'arte circense con il 42° Festival Internazionale del Circo di Monte-Carlo.
Si tratta di un Festival del Circo davvero unico perché seleziona i numeri più sensazionali delle maggiori famiglie circensi del mondo che si esibiscono sotto il tendone di Fontvieille, trasformato per quest’occasione in un’autentica Babilonia che unisce razze, lingue e culture lontanissime tra loro. Uno spettacolo che è adrenalina pura, con gli artisti impegnati al massimo per aggiudicarsi l'ambita statuetta del "Clown d'oro" che equivale al premio Oscar nel mondo circense.

Questa 42ª edizione ha un sapore speciale perché 250 anni fa nasceva il circo moderno, quando, nel 1768, un giovane ussaro, Philip Astley, presentò a Londra vicino al ponte di Westminster, su una pista circolare di 13 metri di diametro, uno spettacolo equestre associato a numeri da fiera: giocolieri, funamboli e animali addestrati. Philip Astley avrebbe ben presto attraversato la Manica, invitato a esibirsi in Francia dal re Luigi XVI e l'arte circense conquistò a poco a poco il mondo intero. Per rendere omaggio a Philip Astley, la Principessa Stephanie, Presidente del Comitato Organizzatore del Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo, ha scelto di invitare il miglior "passo a due" equestre nella storia del circo moderno, composto da Jozsef Richter Junior e la sua giovane moglie Merrylu. Uno dei momenti mozzafiato di questo numero è l'equilibrio raggiunto da Merrylu sulla testa di suo marito, lui stesso in piedi su due cavalli che girano intorno alla pista. E anche se sicuramente gli animalisti storceranno il naso, proprio gli animali saranno i veri protagonisti di questa 42ª edizione ma, a quanto pare, erano loro l'essenza del circo fin dagli esordi e il Festival Internazionale del Circo di Monte-Carlo ha deciso di far rivivere la tradizione. Tra i numeri più sensazionali c'è quello del circo nazionale ungherese con il più grande gruppo di animali nel mondo, composto da più di 30 esemplari, tra cui elefanti, zebre, cammelli, lama, cavalli, pony e addirittura due giraffe. Dalla Russia, invece, arrivano dei cani addestrati da Evgeniy Komiarenko, ex studente della famosa Moscow Circus School, che dirige un gruppo di barboncini bianchi superbamente curati e capaci di incredibili performance.

Ma il circo è anche un luogo dove gli artisti sperimentano, si rinnovano ogni giorno e creano nuovi numeri per stupire il pubblico con esercizi che hanno dell'incredibile, come The Vavilov Troupe con i suoi 6 saltatori dall'altalena che si librano in aria in giravolte, salti mortali, piroette e doppi o addirittura tripli salti mortali. In questo campo, fortissima è la Cina, una delle culle delle arti del circo, che porta in pista numeri sbalorditivi come la giovane prodigio Huang Yang, equilibrista che realizza i suoi exploit su un supporto particolarmente difficile da controllare, il filo morbido (non teso) sul quale si muove con una leggerezza unica. Sempre dalla Cina arriva anche The Shanghai Acrobatic Troupe, una delle più importanti organizzazioni circensi che porta sotto il tendone Fontvieille due sorprese: un numero alla "barra russa" con piroette doppie o triple e perfino 3 salti mortali consecutivi e poi un balletto acrobatico in cui gli artisti formano delle piramidi al cui vertice eseguono degli equilibrismi su un braccio solo. In programma ci sono 15 rappresentazioni, per la maggior parte serali o pomeridiane, mentre domenica 21 e domenica 28 gennaio sono previsti anche due spettacoli la mattina alle 10h30. Tra le novità c'è uno spettacolo dal titolo "Gli animali del Circo" a ingresso libero, sabato 20 gennaio alle ore 15:00, in cui si può assistere a delle prove commentate.

Di Francesca Villaggio