IL ROYAL CIRCUS E' RITORNATO A GIOIA TAURO (RC)

Da qualche giorno, fino al 19 marzo, ha iniziato i suoi spettacoli, a Gioia Tauro (RC), reduce di un grande successo in Sicilia il colossale Royal Circus della famiglia Dell’Acqua con oltre 100 animali: leoni, tigri, giraffa, l’ippopotamo più grande d’Europa, cavalli, cammelli, dromedari, lama, cavalli, asinelli, zebre, ecc.
Varie le attrazioni che scendono in pista come Spider-Man, il Globo della morte, il simpaticissimo clown Ridolini, vari numeri con gli animali, hula hoop, fasce e tessuti, trapezista, giocoliere, insomma uno spettacolo da non perdere.
Il Circo ha montato il suo chapiteau di colore blue, riscaldato, presso il “Centro Commerciale ANNUNZIATA” uscita autostrada A2. Ecco gli orari degli spettacoli. Tutti i giorni alle ore 17.30 e 21.00; domenica ore 16.30 e 19.30, inoltre, si potrà visitare l’enorme zoo viaggiante.
Un ritorno, dunque, nella città della Piana, ma con lo spettacolo completamente rinnovato.
«Il circo fu fondato tra gli anni ’30 e ‘40 da Alberto Dell’Acqua, figlio del capostipite Arnaldo, un ginnasta lombardo, con il nome di “Circo Impero”. Ebbe subito notevole successo, sino a quando non si verificò un episodio terribile: il 31 dicembre del 1943 il circo si trovava ad Ortona, in Abruzzo, e ricevette l’ordine di trasferirsi per motivi di sicurezza a Chieti che, invece, venne bombardata. Morirono la moglie Berta e cinque degli otto figli Adis, Rosanna, Franca, Minnie e Loris. Al tragico evento scamparono soltanto Marcello, ancora oggi nello staff, Oscar e la piccola Adriana, salvata grazie alla protezione del corpo della madre che la stava allattando al momento del bombardamento che distrusse l’intero complesso circense. Una storia, questa, che commosse tutta l’Italia, al punto che il noto illustratore Walter Molino la rievocò in una delle sue “tavole” pubblicate sulla “Domenica del Corriere”. Dopo qualche anno, venne ricostituito come “Circo delle sorelle Dell’Acqua”; poi, all’inizio degli Anni ’80, assunse la denominazione attuale». (fonte)

Presto online su “PassioneCirco” le foto dello spettacolo.
Giuseppe Calarota



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