INTERVISTA A ELIS TOGNI

La nostra rubrica sulle interviste ai circensi curata interamente dal nostro collaboratore Antonio D'Affuso, oggi vi propone l'intervista realizzata a Elis Togni.

Ciao Elis e Grazie per aver preso parte a questo nuovo progetto di PASSIONE CIRCO. Insieme a voi artisti e direttori di Circo vogliamo far conoscere in maniera ancora più approfondita questo affascinante mondo attraverso le vostre interviste. Premessa fatta non ci resta che cominciare.

1) La prima domanda tende a voler conoscere un attimo le tue radici circensi e quindi capire un po le tue origini familiari. 

Appartengo alla quinta generazione della famiglia Togni. Sono figlia di Davio Togni grande uomo del circo conosciuto soprattutto per il suo numero di gabbia che tutt'ora porta in pista e di Maria Palacios la quale era appartenente ad una delle più grandi famiglie di trapezisti Messicane dell'epoca. Sono nipote della più grande icona circense Italiana, Darix Togni e Fiorenza Colombo Fratellini.

2) La seconda domanda tende a racchiude diversi momenti della tua vita artistica quindi non è proprio un'unica domanda ma un mix di domande collegate tra loro. Innanzitutto ti chiedo a quanti anni sei entrata per la prima volta in pista e con quale ruolo? Oggi invece quale disciplina porti in pista?

Come figlia di circensi la mia vita si è sempre svolta all'interno del circo. La prima volta in pista non  la ricordo molto bene, però all'incirca tra i quattro e i cinque anni entravo con mio zio Corrado in pista con gli elefanti. A sei anni, invece, facevo il numero della ballerina sul cavallo, poi in età adolescenziale ho imparato il numero che continuo tutt'ora a svolgere, cioè il trapezino.

3) Entriamo nel personale, quali sono per te i pro e i contro della vita del circo?

Tra i pro della vita del circo c'è sicuramente il fatto di poter viaggiare e conoscere così tante persone, nuovi luoghi e culture diverse. Tra i contro invece oltre a fare quotidianamente mille sacrifici, essendo mamma di due bimbi trovo difficoltà per loro con la scuola.

4) Se non fossi nata nel circo quale lavoro ti sarebbe piaciuto fare? 

Nutrendo un immenso amore per gli animali, sicuramente avrei studiato per diventare una brava veterinaria.

5) Oggi purtroppo stiamo assistendo ad un periodo di crisi economica generale nel quale ovviamente anche il circo ne risente. Cosa consiglieresti tu per far ritornare il circo allo splendore di un tempo?

Sinceramente la trovo una domanda da un milione di dollari. I tempi d'oro di una volta sono tempi passati, ma una buona pubblicità ed un ottimo spettacolo portano sicuramente buoni risultati.

6) Potrebbe funzionare a tuo parere il circo senza animali?

Il problema oggi nasce dai tanti animalisti che si oppongono all'utilizzo di animali nei circhi pensando che vengano maltrattati. Io personalmente credo che anche senza animali probabilmente potrebbe funzionare, ma questo soprattutto se i diversi paesi europei si mettessero d’accordo in maniera univoca in riferimento a questo. Mi spiego meglio: perché in Germania ne è consentito l'utilizzo di animali mentre in Spagna no? Se la legge fosse uguale per tutti in Europa allora per via di forza maggiore probabilmente si, ma non credo che ci sarebbe poi cosi grande differenza negli incassi.


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