TRAPANI, FATICA INCREDIBILE MA BATTAGLIA VINTA

A Trapani ha vinto il circo in senso ampio e ancora una volta hanno perduto gli animalisti. Stavolta non parliamo della presenza di pubblico, molto notevole, in uno show con animali ma di cosa è accaduto nel capoluogo trapanese prima che il Circo Lidia Togni potesse ricevere l'ok dalla commissione e debuttare. Il debutto è slittato di un giorno a causa del gran vento ma lo chapiteau era già stato montato e ben ancorato. La vicenda, quasi unica nel suo genere, riguarda gli straordinari che tutto lo staff e gli operai hanno dovuto fare terminando il loro lavoro più che stremati. La commissione, giunta sulla piazza del lungomare Dante Alighieri, aveva appurato come tutto fosse apposto, anche la documentazione e gli spazi per cavalli e leoni. Ma avendo ricevuto pressioni dall'animalista locale, Enrico Rizzi, pronto ad inoltrare denunce per qualsiasi cosa non fosse in regola al 100 per 100, hanno comunicato a Vinicio Togni Canestrelli che lo chapiteau era troppo vicino alle abitazioni e che non rispettava la distanza minima prevista dal regolamento comunale. La stessa battaglia era stata portata avanti, dallo stesso Rizzi, contro il circo Sandra Orfei, lo scorso anno. Bisogna quindi smontare e rimontare tutto spostando lo chapiteau di due metri e mezzo oppure lasciare Trapani senza fare spettacoli. Il titolare del circo Lidia Togni, assieme al personale, hanno optato per la prima via e nel giro di 36 ore, sfidando poderose raffiche di vento, sono riuscite a completare quello che potrebbe essere davvero un record. A questo punto il titanico sforzo è stato premiato dalla commissione che, nonostante si fosse arrivati al sabato, si è nuovamente recata sul posto ed ha rilasciato parere positivo. Comprendiamo le battaglie degli animalisti ma non ne condividiamo le maniere con cui si ostinano a portarle avanti. A maggior ragione non possiamo proprio capire, pur sforzandoci, cosa c'entri la distanza del tendone dalle abitazioni con il benessere degli animali. L'impressione è che quella di Rizzi e di altri animalisti sia una battaglia totale contro il circo tradizionale andando ad occuparsi anche di regolamenti, norme e legalità. Come dire che, in un modo o nell'altro, il circo viene visto come un avversario da sconfiggere. Non si accorgono però che, nonostante la crisi, in Sicilia gli spettacoli circensi registrano spesso un elevatissimo numero di presenze.

Di Pietro Messana


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