Circo Acquatico Marins non gradito a Manfredonia, perché?

Con apposite istanze depositate in data 6 dicembre dello scorso anno, ripetuta il 13 febbraio di quest’anno, il Circo Acquatico Marins faceva apposita richiesta presso il Comune di Manfredonia, di autorizzazione per l’occupazione degli spazi riservati alle attività di spettacoli viaggianti e per la rappresentazione degli stessi.
Sino ad oggi, data in cui ci sarebbe dovuto essere il primo spettacolo, il Circo non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in risposta alle istanze.
“Sono trascorsi ben 4 mesi, -riferisce il referente del circo –  nei giorni scorsi, vi sono stati diversi contatti telefonici con i vari responsabili degli uffici dell’amministrazione comunale, i quali hanno inizialmente confermato la disponibilità di concedere la autorizzazione salvo poi eccepire la presenza di una ordinanza n. 36/2016, con la quale il Comune di Manfredonia vieta l’installazione di spettacoli viaggianti con il seguito di animali indicati nell’elenco C.I.T.E.S. I referenti del Circo definiscono contrario alla legge le ordinanze adottate da alcuni comuni al solo scopo di impedire l’installazione dei circhi con gli animali, contrarietà espressa da numerose sentenze dei vari Tribunali Amministrativi. Il Circo Marins dispone solo di squali, di due Boa, 3 pitoni un coccodrillo ed un caimano, i quali non rientrano tra gli animali indicati nell’elenco C.I.T.E.S. Infine sul mancato riscontro della istanza appare doveroso evidenziare che gli uffici della Amministrazione Comunale, avrebbero dovuto riscontrate positivamente e/o negativamente la istanza presentata dal Circo entro e non oltre il trentesimo giorno successivo al deposito. La legge n. 337/68, disciplinante l’attività dei circhi e degli spettacoli viaggianti, prevede all’art. 9 l’obbligo per i comuni di redigere un apposito elenco delle aree disponibili per l’installazione dei circhi”.
Abbiamo chiesto le ragioni di questa mancata risposta all’Assessore competente ma nessuna risposta è stata fornita per giustificare, non il diniego alla richiesta, ma il silenzio, di cui, spesso il nostro Comune si fa scudo per non affrontare le situazioni. La nostra città è contro i circhi che impiegano animali? Ci potrebbe stare, ma non è un comportamento consono non dare alcuna risposta.

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