Gran finale, “Al circo non solo salti mortali”

Il celebre artista Giancarlo Cavedo ha presentato la sua seconda fatica letteraria

Un clown di rango per chiudere degnamente “I Giovedì d’autore”. Gran finale per la rassegna organizzata dal comitato biblioteca di Stienta in collaborazione con Caligo e comune.

Nella sala polivalente “Pietro Rovigatti", Giancarlo Cavedo notissimo artista circense, ha presentato la sua seconda opera letteraria dal titolo “Al circo non solo salti mortali”, una vetrina di personaggi circensi antichi e moderni con storielle, scritti e aneddoti vari. Considerato uno dei 10 clown più importanti del secolo scorso, Cavedo, ha coinvolto sapientemente il pubblico presente parlando di quella che è stata, e continua ad essere, la sua vita: quel magico mondo del circo dove nacque e dove, se potesse, rinascerebbe ancora.

“Clown, ma anche trapezista, acrobata, giocoliere, mangiafuoco, e perfino domatore, visto che in quei tempi non esistevano le specializzazioni”, rivela con orgoglio l’artista.

Cavedo, con la piacevole e spontanea interazione con il pubblico presente in sala, ha rievocato non solo le origini del circo di famiglia, che risalgono addirittura al 1864, ma anche una serie di aneddoti, racconti e situazioni della sua vita di artista circense inseriti nella sua opera facendo trasparire in modo netto ed inequivocabile quanto questo mondo possa essere affascinante, anche se duro. Il momento di massimo splendore del circo in Italia fu negli anni Settanta, mentre oggi, purtroppo, è in affanno. E’ in crisi perché il pubblico è cambiato e così pure la mentalità della gente. Manca, a suo dire, una politica che possa sostenere queste realtà.

“Il circo - prosegue Cavedo - non bisogna dimenticarlo, è la lettera ‘A’ dell’intera categoria dello spettacolo”. La serata ha avuto una simpatica appendice grazie alla generosità del Caligo che ha donato alla biblioteca di Stienta una ventina di libri, oltre al consueto momento di conviviale attorno ad un buffet con la degustazione di prodotti tipici del territorio grazie al prezioso contributo delle contrade Stientesi Brain Republica e Catania catanietta.