Il circo replica: "Nessuna violenza sugli animali, solo tanto amore"

L'organizzazione insiste sulla necessità di una corretta informazione e sul fatto che i gesti fatti compiere durante gli spettacoli non sono forzature

In merito alla presa di posizione di Centopercentoanimalisti sulla partecipazione, allo spettacolo del circo, del sindaco di Santhià, i responsabili della struttura circense hanno chiesto di poter replicare in base alla Legge sulla stampa. Di seguito il testo della replica:

Desideriamo rispondere alla notizia da voi pubblicata firmata 100%animalisti per sottolineare la necessità di fare una corretta informazione sul circo con animali. In primo luogo la "frusta" citata nell'articolo non è lunga, come si evince anche dal video, 2 metri ma molto meno ed è un indicatore di direzione per l'animale. NON È UNA FRUSTA ma una stecca di plastica che viene utilizzata per indicare e per postare il premio. Essa viene usata come attrezzo di scena per aiutare l'animale a prendere la direzione giusta. Un po' come la bacchetta a scuola per indicare le cartine geografiche. NON VIENE DI CERTO USATA PER PICCHIARE L'ANIMALE! A parte che una frusta così esile usata per colpire l'animale si romperebbe subito e otterrebbe l'effetto contrario: un animale spaventato e aggressivo invece che mansueto e rilassato.

Il "SALUTO" che esegue la leonessa NON È ASSOLUTAMENTE UN MOVIMENTO CONTRO NATURA, e questo lo abbiamo già svariate volte dimostrato con foto di animali in natura che compiono lo stesso movimento; la leonessa fa l'esercizio naturalmente, senza nemmeno essere stata addestrata e lo fa come segno di felicità. Se 100%animalisti guardasse con più attenzione il video potrebbe notare che sia prima dell'esercizio che dopo una delle due ragazze si avvicina alla leonessa e la "premia" con un boccone di carne direttamente dalla mano (RINFORZO POSITIVO)! Specifico che chi si occupa dell'addestramento (non sono domatrici, come scrivono 100% animalisti) sono le due ragazze e non l'uomo che si vede nel video. Con che coraggio viene definita falsa la divulgazione che finalmente il circo sta facendo, essendo anche basata e suffragata da PROVE DOCUMENTATE, STUDI DI SCIENZIATI, DEBUNKING DI DOCUMENTI presentati dalle associazioni animaliste per vietare l'uso degli animali nei circhi. Gli esercizi richiesti sono movimenti che gli animali eseguono in natura e l'addestramento è conforme alla loro etologia, e questo è dimostrato da STUDI SCIENTIFICI FATTI SUL CAMPO DAI PIÙ FAMOSI SCIENZIATI che prima sono stati ingaggiati dalle associazioni animaliste per valutare il non benessere degli animali nel circo e poi hanno invece stabilito che un circo ben gestito permette sia walfare che wellbeing per questi animali. Qua di falso ci sono solo le teorie animaliste! 100%animalisti conclude l'articolo usando, e spacciandolo come farina del suo sacco, un pezzo tratto dalla "POSITION PAPER" DI EUROGROUP4ANIMALS (abbiamo fatto debunking anche di questo!).

Gli animali non passano il loro tempo in gabbia, ma in recinti a norma di legge. Il loro habitat non è la savana o la giungla. Sono animali nati in cattività da oltre 2 secoli e il loro habitat è il circo, dove sono nati.
NON VENGONO ADDESTRATI CON VIOLENZA MA CON IL RINFORZO POSITIVO! Su quale base 100%animalisti parla di maltrattamento? GLI ESERCIZI RICHIESTI SONO MOVIMENTI CHE GLI ANIMALI FANNO IN NATURA E L'ADDESTRAMENTO È CONFORME ALLA LORO ETOLOGIA, COME DIMOSTRATO DA STUDI SCIENTIFICI FATTI SUL CAMPO. Gli spostamenti non sono fonte di stress ma, anzi, di stimolo e anche questo è stato dimostrato scientificamente. Così come per le luci: gli animali, essendo nati in questo ambiente, le considerano normali, esattamente come un bambino che nasce in città è abituato al rumore del traffico. Infine, per favore, non utilizziamo i bambini per sostenere ideologie personali e non comprovate da studi scientifici fatti nei circhi! Siamo cresciuti tutti con il circo con animali e non siamo per questo privi di empatia o violenti! Piuttosto spegniamo i cellulari ai nostri figli e portiamoli al circo.

Questo il sindaco di Santhià l'ha capito molto bene, come tanti altri sindaci che hanno già avuto la stessa esperienza. Tanto di cappello e complimenti a tutti primi cittadini che hanno voluto andare oltre le ideologie di moda, ma che di sano non hanno nulla, anzi come ben si sa molte di queste associazioni sono note alle forze dell'ordine per il loro comportamento aggressivo. Concludo informandovi che NOI NON SIAMO I PADRONI DEGLI ANIMALI IN QUANTO I NOSTRI ANIMALI APPARTENGONO A LORO STESSI. Noi siamo coloro che hanno IL DOVERE E LA FORTUNA DI PRENDERSI CURA di loro e il nostro rapporto è basato su una forte SIMBIOSI TRA UOMO E ANIMALE CON RISPETTO E AMORE CONTRACCAMBIATO.
Così si chiude la nota dei responsabili del circo