“Lascio tutto e vado a vivere con il circo”, la scelta coraggiosa di Ilaria da Orta Nova

Ci vuole coraggio, spirito di avventura e un pizzico di sana incoscienza per fare la scelta che ha fatto Ilaria Volpicelli, 29 anni, originaria di Orta Nova. Capita a tanti di trovarsi in una fase della vita in cui è necessario dare un segnale di discontinuità per autodeterminarsi e vivere felici, ma la decisione di Ilaria è andata ben oltre le aspettative e le ambizioni di tanti giovani del sud suoi coetanei. Dall’ottobre del 2016, infatti, la giovane ortese è entrata nel mondo magico e misterioso del circo, seguendo la carovana della compagnia “Incanto” della famiglia Zavatta, una tradizione circense, con base logistica in Calabria, che soprattutto in Francia è molto conosciuta dal pubblico.

Se non fosse che un’intera fascia generazionale sia in ogni modo costretta a vivere una fase di precarietà, anche seguendo strade – per così dire – tradizionali, la scelta di Ilaria risulterebbe ancora di più un azzardo. Ma ci vuole comunque molto coraggio per salutare il proprio paese e la propria famiglia e mettersi al seguito di un fantastico carrozzone che ogni anno percorre chilometri su chilometri nei paesi del sud est del Mediterraneo, dal meridione d’Italia fino alle mete della Grecia. Lo conferma anche Ilaria, intervistata da questa testata, poco prima di imbarcarsi per il prossimo tour. Dopo il diploma conseguito presso l’Istituto “Olivetti” di Orta Nova, Ilaria ha avvertito quel classico senso di insoddisfazione che caratterizza tanti neodiplomati in paese, nonostante da molti anni avesse intrapreso una strada ben precisa in quel bar che i suoi genitori, con tanti sacrifici, avevano aperto per darle un contorno formale, una cornice che lei stessa ha deciso di scavalcare.

Le strade della vita si incrociano come birilli in un gioco di prestigio e proprio in quel bar di via Stornara ad Orta Nova, Ilaria si è fatta folgorare da quello che di lì a breve sarebbe diventato il suo futuro. Negli occhi di Mike Monti Condesnitt, italo-francese di 32 anni, giocoliere e verticalista del Circo Zavatta, Ilaria ha incontrato innanzitutto l’amore e poi una prospettiva di evasione da un mondo grigio ed abitudinario, un mondo che per molti è come una campana di vetro che circoscrive lo spirito di intraprendenza delle persone. Alla campana di vetro, Ilaria ha preferito il tendone del circo, il cui contenuto spesso resta lontano e sconosciuto a chi vi entra da pubblico pagante. Inizialmente, dopo aver convinto i genitori, Ilaria aveva programmato soltanto un periodo di prova al seguito della carovana, trasformatosi in un tempo perdurante che oggi strizza l’occhio al futuro.

“Eppure non mi è mai piaciuto stare al centro dell’attenzione” – spiega Ilaria, sorridendo. “All’inizio non è stato facile convincere i miei genitori ad accettare questa scelta, anche perché, con tanti sacrifici, avevano pensato ad una vita diversa per me. Adesso riusciamo a vederci molto più spesso ma inizialmente, per vari impegni, tornavo poco a trovarli. Nonostante questo non hanno mai smesso di essere dalla mia parte e per questo ancora oggi devo ringraziarli…”.

Dopo aver fatto loro i “salti mortali” è comprensibile capire la reazione di mamma Maria Rosaria e papà Paolo, in quanto il circo, visto dall’esterno, pare un mondo tanto affascinante quanto oscuro: se ne parla molto, pur sapendone spesso poco o nulla. Una creatura a molte facce, in grado di evocare sia un universo di magia che un cosmo di incertezza, sia il rigore che la totale anarchia. In questo limbo di mistero ed incertezza, con il passare dei mesi, Ilaria ha trovato la sua ragion d’essere che oggi le fa guadagnare gli applausi degli spettatori e i sorrisi dei bambini e che le garantisce comunque un sostentamento economico e una vita dignitosa. “Ma l’aspetto più bello della mia nuova vita – spiega – è vedere i sorrisi dei tanti bambini che assistono agli spettacoli del circo”.

Dopo aver iniziato come supporto ai numeri degli altri circensi, oggi Ilaria ha delle sue performance da mostrare al pubblico. Sin da subito ha puntato sullo spettacolo di bolle, vestendo i panni di Elsa di Frozen, il personaggio dei cartoni che ha incantato un’intera generazione di bambini. Oggi, invece, dopo mesi di allenamento, si esibisce come antipodista (IN FOTO), ovvero come giocoliera che utilizza i piedi per tenere in equilibrio attrezzi e oggetti di vario tipo. La tecnica si affina con il passare del tempo e negli ultimi mesi la novella circense ha imparato anche a truccarsi da sola e cucirsi i vestiti di scena. “Sto cercando di imparare a stare sul trapezio, ma servono muscoli molto allenati e una prestanza fisica che si acquisisce soltanto con l’allenamento quotidiano” – spiega Ilaria, illustrando i suoi obiettivi futuri.

Il futuro è un elemento imprescindibile per chi ha deciso deliberatamente di vivere in “bilico” (così nel gergo circense si chiama la roulotte mobile dove abitano gli artisti) e per chi vuole fare dell’incertezza il proprio equilibrio. Dai progetti futuri e dalla voglia di acquisire nuove capacità da mostrare al grande pubblico, si capisce che Ilaria tuttora non ha dubbi né risentimenti: “Della mia città mi manca soltanto la mia famiglia, per il resto mi piacerebbe continuare questa avventura che ormai non è più soltanto un’avventura. E un giorno, magari, farmi una famiglia tutta mia all’interno del circo…”.

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