Cristina, dai teatri milanesi al Circo di Billo: “Nessuna rinuncia”

“Fin da piccola, ho sempre sognato di fare la ballerina”. E la 35enne Cristina Bernabè, la ballerina, l’ha fatta eccome. Oggi, però, potrebbe capitarvi di incontrarla al Billo Circus, lo spettacolo che suo marito Enrico Astolfi, con la sua impresa Start Show, sta portando in giro per parchi, feste, stabilimenti balneari e alberghi. Cristina, voce squillante e portamento che tradisce anni e anni di danza, non è solo la presentatrice ma colei che dialoga costantemente con il clown, l’acrobata, il funambolo, il comico. Galeotta fu Mirabilandia: “In quinta elementare, dopo essere stata scartata da La Scala di Milano, dove sono nata, mi rivolsi al Teatro Carcano, dove poi mi sono diplomata come ballerina classica e contemporanea. Avevo già un contratto pronto per girare il mondo insieme a un coreografo, quando tutto andò in fumo. Per non restare ferma partecipai a una selezione del Teatro delle Erbe, che allora gestiva gli spettacoli a Mirabilandia. Ed è lì che mi trasferii”.

L’anno dopo, quando il Parco assume la gestione diretta degli spettacoli, Cristina conosce Enrico, che in quel periodo lavorava in diversi show: “Siamo diventati subito grandi amici. Ma la scintilla è scoccata dopo, quando Enrico ha partecipato alla trasmissione ‘Lo show dei record’ per provare a battere il record di giocoliere subacqueo. Io l’ho accompagnato come stunt woman. Una settimana intensa e divertente che ci ha molto avvicinati”. L’anno dopo Cristina ed Enrico si sposano e decidono di fare un’altra scelta lavorativa: “Volevamo mettere su famiglia, creare qualcosa di nostro, essere più stabili e smettere di girare così tanto”.

Ed è dopo la nascita di Camilla, nel 2012, che nasce l’idea di mettere su un piccolo circo, che negli anni inizia a crescere e a creare un rapporto diretto con il territorio: “Questa sarà un’estate impegnativa, con sessanta date serali. Siamo molto soddisfatti del lavoro, del rapporto che si è creato con il pubblico, delle relazioni avviate con le istituzioni. Non è facile lavorare insieme: bisogna lasciare a casa le discussioni e le preoccupazioni che riguardano la famiglia e non è sempre automatico che avvenga. D’altro campo siamo due persone che, dopo aver litigato, non mettono il muso. E così si ricomincia subito a lavorare con professionalità”.

La danza, nei pensieri di Cristina, c’è ancora: “Dopo Mirabilandia ho insegnato in due palestre. Poi, poco a poco, ho smesso. Ma non la vivo come una rinuncia: non ho più vent’anni e il mio primo pensiero è riuscire a conciliare lavoro e famiglia. Amo quello che sto facendo, sono contenta di poter seguire mia figlia al meglio, ovviamente con l’aiuto dei nonni quando siamo via per gli spettacoli“. Camilla, che adora truccarsi come papà, non viene infatti forzata ad assistere a tutte le serate: “Prima di tutto, per motivi organizzativi e logistici, non sarebbe possibile. E poi non ci piace obbligarla: a casa ci imita, quando viene a vederci si diverte. Ma deve essere libera di scegliere che strada prendere solo quando sarà il momento”.

Quando le chiedono che lavoro fa, Cristina non sa bene cosa rispondere: “A volte dico libera professionista, altre artista. So solo che all’inizio, le prime volte che presentavo il Billo Circus, ero così imbarazzata che parlavo con la cadenza russa, perché non sopportavo la mia voce al microfono. Oggi va sicuramente meglio”.

Di Silvia Manzani