L'ostetrica Pollacci ritrova il domatore che ha fatto nascere

Il 6 giugno incontrerà il bambino che aiutò a venire al mondo: 
«Il battesimo fu nella gabbia dei leoni»

FELTRE. Arriva il Circo Busnelli Niuman e con esso si ricompone una storia di affetti ritrovati fra il domatore di tigri, Redi Cristiani e l’ostetrica che nel 1961 lo ha aiutato a venire al mondo. L’ostetrica è Maria Pollacci che ricorda tutti i 7.654 parti. Ma che a questa storia dà un valore particolare. Perché Redi che gira tutta l’Italia con le sue sette tigri, trascorrerà il giorno del suo compleanno, il prossimo 6 giugno, a casa sua. E il suo “battesimo” era avvenuto, in braccio all’ostetrica, nella gabbia dei leoni domati dallo zio, a poche ore dalla nascita.

Maria lo aveva cercato, qualche anno fa, e lo aveva trovato sui social network. L’occasione di vedersi e di parlare viene ora, dall’8 al 22 il Circo Busnelli Niuman sarà a Feltre. Ma la storia che lega il domatore e la sua ostetrica ha davvero un significato particolare, perché in qualche modo la Pollacci è stata profetica rispetto a ciò che ha scelto di fare nella vita il ragazzo. O almeno piace pensare a una cosa simile, a un imprinting. Ricorda, Maria: «Lo avevo fatto venire al mondo a Cles, nel 1961, in uno spazio del carrozzone del circo attrezzato di tutto punto per il parto in casa». La mamma era una contorsionista e aveva una tale forza ed elasticità che ha partorito Redi, quinto figlio, un bambinone di oltre sei chili di peso alla nascita, con relativa facilità e con le mani sapienti di Maria che ha facilitato l’espulsione del feto e protetto il pavimento pelvico della mamma.

«A nemmeno un giorno compiuto di vita del neonato, su invito della nonna di Redi Cristiani, ero entrata nella gabbia dei leoni con il neonato in braccio, un bicchiere di champagne in mano e il domatore di piantone in allerta. Ma nulla è successo, nonostante la leonessa fosse scesa dallo sgabello, forse incuriosita da quel fagottino». Allora, la scena dell’ostetrica con il bimbo in fasce era diventata la performance di quella sera, con il tutto esaurito. «I miei parenti mi hanno dato della pazza, quando hanno saputo. In realtà, ho avuto le mie forti perlessità quando la nonna di Redi mi ha fatto questa richiesta. Ma mi ha anche detto, “le pare che metterei mai mio nipote in pericolo, se non sapessi che non ne corre né lei né il bambino?” E intanto in paese non si parlava d’altro. Al punto che c’era la fila per assistere allo spettacolo e quella sera si è registrato il pienone. I leoni addestrati, in attesa dei comandi del loro domatore, non hanno mostrato segni di interesse per questa “coppia” diversa. Salvo la vecchia leonessa che è scesa dallo sgabello e si è avvicinata a noi. “Non si muova”, ha detto il domatore. E chi ne aveva voglia, che ero paralizzata dalla paura? Fortuna che la grossa felina è tornata nei ranghi».

Adesso Redi doma sei tigri di cui un maschio quasi fuori taglia, tanto è grande e robusto, racconta Maria Pollacci. «Mi racconterà come è nata questa passione e se è felice. Se lo sono i miei “figli”, continuo ad esserlo anche io».

Di Laura Milano

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