Fra oche e caprette per vedere gli artisti del Circo Soluna

La carovana circense si accampa di fronte al prosciuttificio. Da lunedì le esibizioni del gruppo che viaggia sui carri

SAN DANIELE. «Da giovane ho lavorato come pastore e dormivo sopra a un carro. Quando sono tornato a casa ho capito che non potevo più vivere dentro quattro mura». Comincia così la storia di Stefan, cittadino tedesco, classe 1966 fondatore con Petra, la sua compagna, del Circo Soluna.

Un circo dove però non c’è tendone, non ci sono animali esotici, feroci, gabbie, sbarre ma solo artisti che, dopo aver imparato l’arte circense, la portano in giro per l’Europa. E gli spostamenti di questo circo, unico nel suo genere, non avvengono su moderne roulotte o confortevoli camper, ma su carri di legno costruiti dallo stesso Stefan trainati da cavalli.

Anche la vita da girovaghi è molto distante dai canoni attuali: con gli artisti vivono oche, galline e anatre per le uova, due caprette per il latte grazie al quale viene fatto anche il formaggio. L’energia viene prodotta attraverso alcuni pannelli solari e con un piccolo sistema eolico. «Io e Petra abbiamo deciso di fare gli artisti di strada nel 1993 – spiega Stefan –: giravamo con un vecchio camion. Nel 1996 quando abbiamo deciso di lasciare il camion e abbiamo acquistato i cavalli e realizzato i carri».

I cavalli, come tutti gli altri animali da cortile, compresi cani e gatti, che fanno parte della famiglia “Soluna” non si esibiscono. «All’inizio mi esibivo assieme a Petra e ai nostri 6 figli». Ora con Petra e Stefan c’è solo il figlio 17enne, Fiosok, gli altri, hanno lasciato il circo ma continuano a lavorare in ambiti artistici, e altri 3 artisti di strada di diverse nazionalità.

Le esibizioni hanno il sapore antico a metà tra la commedia e lo spettacolo circense dove protagonisti diventano anche spettatori. «Noi non ci spostiamo di molto – spiega Stefan -: con i cavalli possiamo percorrere al massimo 20 chilometri al giorno.

Di solito ci esibiamo in piccoli centri perché il contatto con le persone è più diretto: dal ’95 abbiamo trascorso 8 anni in sud Italia, poi 10 anni in Ungheria, 4 anni in Slovenia e ora dal 2017 siamo tornati in Italia, in Friuli». Il circo ha già toccato Gemona, Cornino, a Ragogna e nei prossimi giorni sarà a San Daniele, di fronte al prosciuttificio Bagatto. Gli spettacoli andranno in scena, da lunedì 6 agosto a venerdì 10 alle 21.

Di Anna Casasola