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Sul filo del circo, a Torino il festival internazionale di arti circensi

26 spettacoli e 11 prime nazionali. In equilibrio tra tradizione e innovazione. Acrobazie, musica e danza. Dall'1 al 30 luglio alle Serre di Grugliasco


26 spettacoli, 16 titoli differenti, 11 prime nazionali e oltre 150 artisti provenienti da Italia, Europa e dal mondo, si daranno appuntamento presso il Parco culturale le Serre di Grugliasco.

Da venerdì 1 a sabato 30 luglio torna l’appuntamento con il Festival internazionale Sul filo del circo, una tra le principali manifestazioni nazionali di Circo contemporaneo giunta alla sua quindicesima edizione, organizzata dalla città di Grugliasco (Torino) in collaborazione con Cirko Vertigo.

Il disegno artistico ascrive la programmazione all’emergenza di una contemporaneità che tiene conto delle evoluzioni dei linguaggi del circo attuale, mantenendo al contempo l’attenzione alle produzioni di artisti e compagnie già affermate. Come ogni disciplina dello spettacolo dal vivo, il circo trova nella tradizione le sue radici, ma si alimenta e arricchisce con mezzi espressivi e tecniche che sanno parlare alle sensibilità di ogni tempo, alle diverse generazioni, grazie alla compresenza di linguaggi artistici e alla contaminazione con forme espressive ulteriori, dal teatro, alla danza, alla musica, alle arti visive.

Imprescindibile, a questo proposito, l’omaggio alla patria del circo contemporaneo con la prima nazionale della compagnia canadese Machine de Cirque (15 e 16 luglio), proveniente da quel fertile laboratorio artistico del Qebec che oltre a dare i natali al Cirque du Soleil 32 anni fa, ha prodotto alcune delle più prestigiose compagnie attuali. Machine de Cirque, titolo di punta di questo cartellone, propone un livello tecnico elevatissimo, una mise en scene raffinata, e spunti ironici divenuti dei veri e propri cult sui social network. Il palinsesto prevede spettacoli nati sotto la direzione e la consulenza artistica di maestri di quest’arte giovane ma sempre più amata e riconosciuta, tra cui la donna clown catalana Pepa Plana e il padre fondatore della giocoleria contemporanea Jay Gilligan, insieme alla raffinata e personalissima composizione della regista Caterina Mochi Sismondi che in Time per We273" (14 luglio) dialoga con l’opera di John Cage in vista del debutto al Festival di Avignone 2016.

Il festival si apre con i belgi Bert & Fred (1 e 2 luglio) laureati al Festival Mondial du Cirque de Demain di Parigi, protagonisti di 80 minuti di graffiante comicità conditi con trovate surreali e spiazzanti e una impeccabile tecnica circense appresa sotto gli insegnamenti del maestro Arian Miluka. Come consuetudine, il Festival propone Checkpoint Circus, Premio Internazionale per Giovani Artisti (in collaborazione con i festival Mirabilia e Ratataplan) in cui 6 giovani compagnie di circo si contenderanno un importante sostegno alla creazione del loro progetto artistico davanti a cinquecento spettatori e quindici giurati autorevoli. Makìa, la compagnia vincitrice della scorsa edizione del Premio, debutterà con il lavoro di esordio Bloom messo in scena con la regia di Milo Scotton nel corso di un periodo di residenza artistica presso la Casa del Circo Contemporaneo il 7 luglio (replica il 28 luglio).

È tradizione del Festival ospitare maestri internazionali del circo e dello spettacolo popolare affidando loro la regia dello spettacolo dei giovani artisti di Cirko Vertigo. Negli ultimi anni il Festival ha invitato Leo Bassi e Jerome Thomas. Quest’anno la direzione artistica ha deciso di ospitare Onofrio Colucci, allievo del clown russo Slava Polunin, che gli ha affidato il proprio ruolo nell’ormai classico Slava’s Snowshow, e protagonista delle produzioni del Cirque du Soleil O, Zaia e Zed, che sarà in scena in Mardigrà (19 e 20 luglio), nella duplice veste di interprete e regista, al fianco di un cast internazionale di Cirko Vertigo.

In occasione della quindicesima edizione, la manifestazione recupera dal proprio passato alcuni camei, memoria del Festival ai tempi in cui gli spettacoli si tenevano all’aperto, prima dell’insediamento presso il Teatro Le Serre: tra questi, il ritorno dopo 10 anni dei Chipolatas, geniali comici e musicisti in grado da coinvolgere il pubblico e renderlo davvero partecipe di un happening surreale. I Chipolatas (21 luglio) si collocano nel solco della fedeltà ad una vocazione comica che quest’anno avvicina due coppie di clown con stili e pubblici differenti: i francesi Bibeu e Humphrey (4 e 5 luglio), che omaggiano una tradizione musicale davvero preziosa, e gli elvetici Baccalà (27 luglio), esponenti di una comicità rivolta a un pubblico più adulto, che hanno al loro attivo premi nei più importanti festival di settore.

Tra le compagnie più attese i finlandesi Kate & Pasi unica compagnia europea invitata lo scorso anno al Chicago Contemporary Circus Festival, punto di riferimento per il circo contemporaneo nel nuovo continente; i catalani Circ Pistolet (8 e 9 luglio) cui è dedicata l’immagine guida della manifestazione rari interpreti della disciplina aerea del quadro coreano; i francesi Cirque Exalté (13 luglio) protagonisti di Furieuse Tendresse, una sferzante pièce acrobatica ispirata dall’opera della cantautrice Patty Smith; il collettivo brasiliano Na Esquina (22 e 23 luglio) nato dall’incontro di sette giovani artisti presso l’Académie Fratellini di Parigi e i belgi Acrobarouf (29 e 30 luglio) che con le loro spettacolari performance alla bascula hanno attraversato l’Europa nella compagnia del Cirque du Soleil. Diversi artisti di queste compagnie (come Liz Guimaraes e Pedro Guerra di Na Esquina, Emiliano Ferri di Cirque Exalté, Veronica Capozzoli di Lapso Cirk) hanno iniziato la propria formazione professionale presso la Scuola di Cirko Vertigo a testimonianza del fatto che la nuova generazione di artisti di circo passi da Grugliasco prima in veste di allievo e successivamente di artista professionista.

Il linguaggio della giocoleria è in costante evoluzione. In questo senso gli interpreti della compagnia Lazuz (18 luglio) e della compagnia DeFracto (25 e 26 luglio), rinnovano i codici della giocoleria attraverso la contaminazione di nuovi linguaggi che fondono la manipolazione di oggetti con la ricerca sul movimento acrobatico e danzato. La contemporary juggling non è più intesa come il virtuosismo dell’artista che lancia oggetti senza farli cadere, bensì lo studio di movimenti inattesi e l’interazione tra giocoleria, musica e danza. I DeFracto, laureati Jeune Talents Cirque Europe, pur mantenendo un tenore umoristico si collocano a metà strada tra il cartone animato e il Butoh, la danza minimalista giapponese, realizzando uno spettacolo di giocoleria coreografata e cadute acrobatiche in cui nulla è scontato ed ogni movimento è una sorpresa e una scoperta.