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A Trastevere il Giubileo degli artisti dei circhi e degli spettacoli di piazza


Il cuore popolare di Trastevere come la pedana di un enorme tendone da circo, ma a cielo aperto. Gli artisti dello spettacolo viaggiante, in maggior parte lavoratori circensi, celebrano il loro Giubileo prima all'interno della basilica romana di Santa Maria in Trastevere, la chiesa di 'riferimento' della Comunità di Sant'Egidio, con la messa celebrata dal cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per i migranti; e poi, al termine della funzione liturgica, con uno spettacolo in piazza, per la gioia di romani e turisti.

Proprio sulla gioia punta nella sua omelia il cardinale Vegliò. "Voi date speranza e gioia e portate un messaggio di solidarietà e di pace fra i popoli, in un mondo assetato di bontà e di bellezza", afferma il porporato esaltando "la meraviglia che create con la vostra arte". Vegliò ricorda che "domani sarete ricevuti in udienza da Papa Francesco nell'aula Paolo VI in Vaticano. Il Giubileo - esorta il cardinale - sia l'accettazione dell'invito a rendere gloria a Cristo venuto per salvare l'umanità e richiami tutti alla conversione e alla riconciliazione con Dio e con i nostri fratelli, portando l'annuncio di gioia del Vangelo".

Durante la messa, i fedeli hanno pregato in particolare "per le persone dello spettacolo viaggiante e popolare, affinché sappiano riconoscere il Signore che viene in ogni circostanza della loro vita: sia nella gioia che nasce da una amicizia vera, dal perdono e dall'aiuto gratuito; sia nelle prove della vita, nell'insicurezza per il domani, nell'esperienza quotidiana dei limiti e delle difficoltà del vivere insieme".







16/06/2016