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Comune vieta circhi con animali, ma è controlegge. Tigri e leoni ’atterrano’ su un terreno privato

Non più in piazza del Papa ma su un terreno privato: in via dei Pini, dal 1° al 5 settembre, arriva il Circo Orfei, con il leone, le zebre e l’elefante. E questo malgrado il divieto dell’Amministrazione Sbrocca, diffidata dall’Ente Nazionale Circhi e invitata dalla Prefettura a rispettare la legge che chiede di individuare un posto per gli spettacoli circensi.


Basta elefanti, basta tigri e leoni in gabbia: alla fine di gennaio scorso il Comune di Termoli aveva approvato il divieto di circhi in città. Una scelta salutata - in maniera quasi unilaterale - come un traguardo di civiltà, moderno e condivisibile. 
La sorpresa è che non si può fare. O meglio: non basta la volontà politica, malgrado i timbri e il numero di protocollo e le firme nero su bianco, per vietare le esibizioni con animali.

I cittadini più attenti e più ‘girandoloni’ in questi giorni hanno sicuramente ricevuto i biglietti sconto per il Circo Orfei offerti per strada con una operazione di “marketing” spinto e in forte anticipo. Un circo con animali, elefante e felini compresi, che si terrà a Termoli dall' 1 al 5 settembre prossimi.
Ma come, non erano stati vietati espressamente i circhi? Non era stata presa dalla Giunta Sbrocca - il 27 gennaio 2016 per l’esattezza - una decisione rivoluzionaria nella regione Molise, la prima in assoluto di questo tipo? Sì ma, si scopre ora davanti alla prova dei fatti, la decisione del Comune cozza contro la legge e quindi è ben poca cosa. Perché la legge obbliga tutti i Comuni, Termoli compreso, a individuare “comunque e in ogni caso” uno spazio dove consentire l’attendamento dei circhi, senza fare distinzioni tra circhi con o senza animali. Insomma, i circhi sono un affare protetto. E i buoni propositi vanno a farsi friggere, in barba alle esigenze di salvaguardare le condizioni degli animali.

Il Circo Orfei in arrivo a Termoli infatti si farà, anche se in una location insolita e inedita. Non più in piazza del Papa, luogo storicamente deputato ad accogliere roulotte, acrobati, trapezisti e recinti di giraffe, zebre, elefanti e tigri più o meno ammaestrate. «Noi non abbiamo indicato un terreno pubblico proprio perché contrari all’attendamento di circhi nella nostra cittadina» spiega il sindaco Angelo Sbrocca, ammettendo però che «Non possiamo evitare che i circhi si svolgano su terreni non comunali».

Già. E il terreno che accoglierà il Circo Orfei con animali, i cui addetti hanno già distribuito promozioni e omaggi, è privato. «E’ cioè di proprietà di cittadini, che sul loro terreno fanno quello che vogliono purché nei limiti della legge. E la legge stabilisce che i circhi con animali si possano fare».
L’area si trova in via dei Pini, n periferia e a ridosso della zona artigianale. «Su questo - precisa il primo cittadino - purtroppo non possiamo fare nulla. Personalmente io, e come gran parte degli amministratori, vieterei proprio il circo con animali, ma esistono leggi che tutelano questo tipo di attività».

La stessa Prefettura di Campobasso, che ha ricevuto le diffide non solo del Circo Orfei ma di altri circhi italiani inviperiti dalla decisione presa dall’amministrazione di Termoli e rimbalzata su scala nazionale, ha invitato il Comune adriatico a rispettare la norma. «Molti circhi ci hanno fatto diffide, la nostra è una indicazione politica e alla quale abbiamo cercato di dare un seguito per ora non indicando un terreno comunale.
Cosa che comunque siamo obbligati a fare, visto che l’efficacia di questa decisione è subordinata al regolamento che va a individuare zone specifiche entro le quali far svolgere attività circense. Zone che devono essere comprese all’interno della cittadina».

Morale: i circhi con animali non si possono vietare ma solo “allontanare” da certi luoghi, come per esempio Piazza Papa, e la legge che salvaguarda attività circensi non divide quelle con animali da quelle prove di animali. E così la rivoluzionaria decisione del Comune di Termoli finisce per restare intrappolata nell’escamotage di un terreno privato che ospita senza difficoltà il Circo Orfei.

Già l’Ente Nazionale Circhi aveva polemizzato contro la delibera della Giunta che vieta l’uso di animali esotici o selvatici negli spettacoli e nelle mostre, sostenendo che il documento va contro la legge ed è “un’accozzaglia di inesattezze e luoghi comuni, oltre che una gravissima violazione”. I responsabili dei Circhi avevano ricordato che dal 1994 a oggi, con decine di sentenze, i tribunali amministrativi regionali hanno sempre cancellato “atti illegittimi come quello compiuto dall’Amministrazione di Angelo Sbrocca”.
Una raffica di diffide e denunce era partita, approdando sulle scrivanie dei magistrati molisani e della stessa Prefettura, che è tornata a invitare il Comune ad adeguarsi scegliendo un luogo per i circhi. Al momento c’è via dei Pini, in futuro non si sa. «Speriamo cambi la legge – dice il sindaco – e resta almeno la consolazione che il circo non si farà in piazza del Papa».

29/08/2016