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TAIRO CAROLI: UNA VITA AL CIRCO, UN CIRCO DI VITA. DA DOMATORE AD ATTORE


Tairo Caroli è un domatore di leoni. Forte come il suo amuleto, un ferro piegato da Arthur Robin, che fu il primo Mister Universo di colore negli anni ‘50 e glielo regalò durante uno spettacolo quando Tairo aveva cinque anni. MR UNIVERSO, con sensibilità esplora la vita della gente del circo, le loro dinamiche, la semplicità degli ambienti, la pienezza dei cuori di questi artisti totali. Come quando nel viaggio alla ricerca dell’uomo più forte del mondo, Tairo compie un percorso a ritroso nella memoria, nostalgia, radici e affetti, parenti o ricordi, incontrando la madre e la fantastica scimmia Lola, attrice geniale protagonista con Fellini e Celentano.



Abbiamo incontrato in esclusiva IL PROTAGONISTA Tairo Caroli


Eiii, Basta Leooooo.

Comincia così quest’intervista telefonica in una mezzanotte di un sabato, dopo che Tairo ha finito il suo numero e, con un urlo a pieni polmoni, scherzosamente redarguisce i suoi teneri gattoni: parliamo di 9 tra leoni e tigri, nello specifico di Rocky,  Ringo, Elsa, Leo che vivono in Italia e Sultan, Bob, Achille, Piccola, Julian che stanno in Russia.

Nato il 15 aprile 1994, giorno di Leonardo di Vinci, geniale ed eclettico come il più grande artista di tutti i tempi, Tairo Caroli è l’indomabile domatore di leoni, l’appassionato attore esordiente con LA PIVELLINA già a 13 anni, credibile, sincero e a suo agio anche di fronte ad una macchina da presa, come in gabbia con le sue amate tigri.
Un po’ pagliaccio, un po’ naif, un cuore forte, nessuna paura, è il personaggio dalle mille sfaccettature, che ora interpreta se stesso in una pellicola interessante, uscita dal Locarno Film Festival, MR UNIVERSO, per cui ha vinto la menzione speciale della giuria. Tairo è un ragazzo simpatico e dall’alto dei suoi 21 sembra una persona di 60 con tutto quello cha ha da raccontare. Vediamo un pò.

GSS: Tairo Caroli. Iniziamo dal nome. Ma che nome è? 
TC: Un nome che ha una storia. Mia madre, che adoro, era innamorata di Tyron Power. Non le piaceva l’italianizzazione Tairon per via della enne finale, così ha inventato lei Tairo e lo ha scelto per me.

GSS: Tu sei stato fin da piccolo nel circo. Un artista completo già di tuo. L’esordio come attore com’è avvenuto? Anche la tua famiglia lavorava già nel cinema?
TC: Si io vengo dai circhi Caroli, una dinastia più famosa anche degli Orfei che inoltre ha fornito tantissimi animali a film storici come con la nostra scimmia Lola, che lavorò con Fellini e che ha fatto anche Cita con Celentano in Bingo Bongo. Ho iniziato facendo il giocoliere, il clown, l’acrobata, poi ho preferito fare il domatore. Ho sempre amato gli animali, tanto che ora ho persino creato un parco zoo delle star animali che hanno fatto la storia del cinema.
Poi ho iniziato come attore a fare il primo film, La Pivellina a 13 anni e, devo dire, che mi piace tantissimo recitare. Lo sento dentro.

GSS: Di cosa parlava La pivellina?
TC: Una bambina abbandonata viene trovata da un artista del circo e cresciuta in modo semplice, ma con tanto amore. Si parla del circo ma in modo diverso, con un gergo circense, facendo vedere ambienti a margine, non molto noti.

GSS: Ma non potevi fare il pagliaccio? Come si diventa domatore? 
TC: Ti dico solo che da piccolo mi chiamavano Mowgli o Tarzan, giravo in mutande tra i leoni e avevo un lupo. Ho sempre amato gli animali e poi mio padre, mio zio, mio bisnonno tutta la mia famiglia, da tante generazioni, è nel circo. I nostri leoni sono nati in Italia. Prima è vero ho fatto l’acrobata, il pagliaccio, ma preferisco questo.

GSS: Paure non ne hai?
TC: No, non possono esistere, ma un pizzico di paura ci deve essere sempre appena entri in gabbia. E quella che ti fa restare all’erta e vivo.

GSS: Quindi poi da domatore, come si diventa attore?
TC: O ce l’hai o non ce l’hai. Io ho tutto. Fin da piccolo sognavo di fare il ganster, il siciliano mafioso, guardavo sempre film di mafia o western. Adoravo Giuliano Gemma e quando è morto ho conosciuto sua figlia Vera Gemma che ora è la mia fidanzata e regista, con cui ho fatto un altro film dal titolo IN LOVE WITH CIRCUS.

GSS: Preferisci gli uomini o gli animali?
TC: Gli animali non tradiscono

GSS: In MR UNIVERSO, bellissimo film, si racconta la tua storia in cui perdi il tuo portafortuna per entrare in gabbia coi leoni. Allora vai a cercare Mr Universo, il primo uomo di colore famoso negli anni 50 per la sua forza, che ti aveva regalato da piccolo un ferro piegato da lui. Tu hai un tuo personale amuleto?
TC: una croce. Solo che la uso tutto il giorno, non solo in gabbia. Sono molto credente.

GSS: A Locarno con questo film il circo ha ri-focalizzato l’attenzione su di se. Sotto gli occhi di molti, con discussioni sugli animali, se sono trattati bene, se è un mondo lecito o bisogna farli chiudere, etc. Quello che è successo in Calabria, la morte violenta di un uomo a causa delle percosse volute di un altro del circo ti ha colpito? Come te lo spieghi?
TC: Mi ha colpito e scioccato molto. In realtà, nel mondo del circo, da tanti anni, non era mai successa una cosa del genere. Forse con la crisi sta impazzendo anche il nostro mondo.

GSS: Alcune persone sostengono che il mondo del circo è un ambiente difficile, nomade, senza regole. Senza arte ne parte. Cosa ne pensi?
TC: Il circo ha inventato il cinema.
Salti mortali, primi stuntman, scazzottate ci vengono addosso, perché il circo non ha più parole. Ci vengono addosso anche gli animalisti, ma poi si comprano case miliardarie perché i soldi che raccolgono non finiscono dove dovrebbero. In un anno gli animalisti hanno raccolto 3 miliardi e mezzo di euro.
Invece abbiamo molte più regole di tante persone e siamo super controllati da molti come i carabinieri, la forestale. Dagli animalisti noi subiamo.

GSS: A che ora ti svegli ad esempio?
TC: Ogni giorno mi alzo alle 730,

GSS: Poi che fai? Com’è la tua routine?
TC: Vado dai leoni, li pulisco, li lavo, gli do da mangiare, li curo gioco con loro e li preparo ai numeri.

GSS: Ci sono però anche quelli che lavorano solo per sfruttare gli animali, per fare soldi. Non ne hai mai visti?
TC: certo ci possono essere, ma non farei di tutta un’erba un fascio.

GSS: Quanti film hai fatto finora?
TC: 4 film, Pivellina, Mr Universo, Circus with love e, un altro che sto finendo.

GSS: E’ veramente tanto per avere 21 anni e un altro lavoro. Sembri molto maturo e già adulto. In Mr Universo hai una comicità irresistibile. E’ un tratto del tuo carattere o è una cosa predefinita?
TC: No no. Sono io già così.

GSS: Le battute le cambiavi o andavi a memoria
TC: Le cambiavo io. Non mi piaceva quasi mai come venivano scritte.

GSS: Se io ti chiedessi: devi lasciare il mondo del circo per fare l’attore lo faresti?
TC: Bella domanda! Farei tutte e due.

GSS: Non puoi, devi scegliere. 
TC: Allora di sicuro prima sistemerei gli animali con mio padre.

GSS: I tuoi genitori si sono separati? Hai fratelli, sorelle?
TC: Si avevo 4 anni. Ho un fratello più grande e una sorellina più piccola.

GSS: Quanti kili pesa una tigre. Incidenti ne hai avuti mai?
TC: Circa 300 kg. Mi avevano quasi mangiato una volta. Poi buttato per terra e morso. Era un maschio in calore.

GSS: Nonostante l’atterraggio non ti è rimasta la paura?
TC: No

GSS: Stasera che numero hai fatto?
TC: Gabbia con 4 leoni.

GSS: Con che circo lavori ora? 
TC: Millenium?

GSS: E come si riesce a sopravvivere nonostante la crisi sia economica che del circo?
TC: Pregando in dio e stringendo i denti. O facendo l’attore.

19/08/2016