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"Boicottare il circo", ma il sindaco difende il Kino

Scontro istituzionale in atto, dopo l’appello da parte dall’Ufficio diritti animali Gerundo Polig: «Posizione ideologica inaccettabile, ho richiamato i responsabili dello sportello»

Da una parte l’ufficio diritti animali Gerundo, finanziato con fondi regionali, con sede in municipio a Rivolta e a cui aderiscono anche i comuni di Pandino e Agnadello. Dall’altra c’è l’amministrazione guidata dal sindaco Maria Luise Polig. In mezzo il Circo Kino, il cui arrivo in paese è atteso domani (martedì 14), con spettacoli da venerdì al 26 e allestimento del tendone nell’arena esterna del castello visconteo. Lo scontro istituzionale è in atto, dopo che i responsabili dell’Uda hanno lanciato un appello ai pandinesi a non andare al circo: «Come ufficio diritti animali non siamo neppure stati informati dell’arrivo del Kino. Invitiamo tutti i cittadini a boicottare l’evento. Ci sono animali che dovrebbero essere liberi, chiusi in gabbie striminzite, frustati e costretti a esibirsi».
Ma per il sindaco la presa di posizione dell’Uda è inaccettabile e va contro il ruolo pubblico dell’ufficio: «Se un’associazione animalista invita a boicottare un circo, non è affare del Comune intervenire. Ma non può farlo uno sportello finanziato con soldi pubblici, che ha sede in un Comune (Rivolta, ndr). E’ una presa di posizione ideologica non consona: ho già provveduto a inoltrare un richiamo ufficiale all’Uda, scrivendo anche al sindaco rivoltano Fabio Calvi». Per il primo cittadino non è in discussione la salvaguardia degli animali, ma il rispetto di regole e ruoli: «Siamo tutti d’accordo sul benessere degli animali — conclude Polig —: senz’altro chi deve controllare, in primis i veterinari dell’Ats, farà il proprio lavoro».