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Protesta dei circensi per la legge che chiede il 'superamento progressivo' degli animali nei circhi

La manifestazione si è svolta a Piazza Montecitorio a Roma

Non si parla di eliminazione degli animali dal circo, ma di un ''progressivo superamento'' degli spettacoli che vedono protagonisti gli animali. Si può sintetizzare in questo modo l'emendamento promosso dalla senatrice del Partito Democratico Rosa Maria Di Giorgi, contenuto nel disegno di legge n. 4652 (già Ddl 2287-bis nel testo approvato al Senato con 147 voti a favore, 47 contrari e 23 astenuti), che di fatto chiude il cerchio sul Codice dello Spettacolo. Ora toccherà alla Camera esprimersi. 

L'argomento surriscalda gli animi dei circensi che, con l'eventuale entrata in vigore del provvedimento, temono la "fine del circo italiano". Già nei scorsi giorni, gli artisti avevano paventato la "perdita di un volume d'affari di 15 milioni di euro l'anno e migliaia di posti di lavoro". Secondo i circensi, la legge mette seriamente a rischio l'arte degli spettacoli realizzati con gli animali in Italia che, a loro dire, fanno scuola nel mondo da secoli e primeggiano nei festival internazionali del settore, ottenendo i massimi riconoscimenti proprio nelle discipline dell'ammaestramento.

"Sono meno di 2000 gli animali presenti attualmente nei circhi italiani. Studi scientifici spiegano che l'allontanamento dal circo dell'animale nato in cattività e vissuto a stretto contatto con l'uomo sarebbe disastroso - spiega l'Ente Nazionale Circhi in una nota - a rischio il crollo fisico e psicologico dell'animale che in alcuni casi porta anche alla morte. Si vorrebbero con la loro eliminazione anche se progressivamente graduale, ''salvare'' 1500 animali, in maggioranza non esotici, cioè cavalli e specie considerate domestiche che in Italia vengono impiegati in decine di attività ludiche, sportive, ricreative, e far morire di fame ottomila addetti al settore che trovano nel circo la loro ragione di vita e di sostentamento".   
"I contenuti degli emendamenti 'contro gli animali' sono diversificati: si va dal ripristino della ''eliminazione'' e della ''riduzione'' entro due, tre, cinque anni - continua l'Enc - alla sostituzione degli animali con gli artisti umani, implicitamente confermando che gli animali sono artisti del circo. Si prevede un articolo specificatamente destinato al circo ed allo  spettacolo viaggiante, ma solo per indicare tempi, procedure per la eliminazione degli animali, il divieto di acquisizione e passaggi di animali da un circo all'altro, con relative norme penali ed ammende amministrative"