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INTERVISTA AL DUO FERRANDINO

Riparte la nostra rubrica sulle interviste ai circensi curata interamente dal nostro collaboratore Antonio D'Affuso, che oggi vi propone l'intervista realizzata al Duo Ferrandino.

Ciao e Grazie per aver preso parte a questo nuovo progetto di PASSIONE CIRCO. Insieme a voi artisti e direttori di Circo vogliamo far conoscere in maniera ancora più approfondita questo affascinante mondo attraverso le vostre interviste. Premessa fatta, non ci resta quindi che cominciare.

1)La prima domanda tende a voler conoscere un attimo le tue radici Circensi e quindi capire un pò le tue origini familiari

Mi chiamo Marina Curci, non sono del circo, sono una "gagia" , anzi ero una "gagia" perché ad oggi mi sento, come si suol dire, una "dritta" a tutti gli effetti. Facevo la segretaria presso una ditta di prodotti per il condizionamento ed il riscaldamento, quando esattamente 10 anni fa, il 2 giugno 2008, mi recai con mia madre a vedere lo spettacolo di un circo, il "Circo Montecarlo" della famiglia Ferrandino in arte Nicolay, che si trovava a Montesilvano, ed io abitavo a Pescara a pochi km di distanza. Ed è proprio in quell'occasione che conobbi il grande amore della mia vita, Michele Ferrandino, mio attuale compagno nella vita e nel lavoro, nonché padre dei miei figli e mio grande insegnante. A lui devo tutto. All'inizio non sapevo facesse parte del Circo, perché, essendo reduce da un incidente alla gamba, lui era semplicemente seduto in tribuna, per me era uno del pubblico. Poi i nostri sguardi si sono incrociati e fu amore a prima vista. Morale della favola lui mi fece cenno di tornare più tardi e così dopo aver riaccompagnato mia madre a casa, ritornai anche al serale, e lì lui mi raccontò che i proprietari di quel Circo erano i suoi zii, zio Nicola, fratello di suo padre Diodato, e zia Delia e che lui era andato a trovarli in quanto era in convalescenza a causa di un brutto incidente in moto, ma che in realtà lui viveva e lavorava a Roma come agente di commercio Parmalat da ormai 15 anni. Ma non ci volle molto a convincerlo ad insegnarmi quello che gli era rimasto nel sangue, il pattinaggio acrobatico.

2) La seconda domanda invece racchiude un pò diversi momenti della tua vita artistica quindi non è proprio un'unica domanda ma un mix di domande collegate tra loro. Innanzitutto ti chiedo a quanti anni sei entrata per la prima volta in pista e con quale ruolo? Ed oggi invece qual' è la disciplina che porti in pista? 

Io all'epoca avevo ben 26 anni, una base di danza classica e body building e tanta tanta voglia di imparare. E così per circa un anno Michele continuava a lavorare a Roma e nello stesso tempo tutti i giorni finito di lavorare veniva a Pescara a provare i pattini con me, con tanta ma tanta fatica e tanti sacrifici. La prima cosa che però ho fatto in pista è stata la partner a suo cugino Seby Ferrandino nel suo numero di coltelli e serpenti. E' stato molto divertente ma nello stesso tempo avevo anche un pochino di paura ma comunque di lui mi potevo fidare ciecamente. Ed i miei genitori mi vennero a vedere, feci loro una sorpresa e rimasero sbalorditi. Oggi siamo il "DUO FERRANDINO", nome che cerchiamo di portare avanti nel migliore dei modi ed il numero che ci porta in giro in tutto il mondo è il nostro numero di pattinaggio acrobatico, la nostra specialità, numero che Michele faceva da ragazzo insieme a sua sorella Alba ed a suo fratello Roberto. Poi, a volte, lavoriamo anche col nostro secondo numero di trapezio sostenuto aereo che vidi fare per la prima volta da mia nipote Sharon Brinati, figlia della sorella di Michele, Alba Ferrandino dalla quale presi spunto sfidando così la mia paura per l'altezza, andando così contro i miei limiti, insomma una vera e propria sfida con me stessa.

3) Entriamo un pò più nel personale. I pro ed i contro della vita del circo?

Come in tutte le cose anche nella vita del Circo ci sono pro e contro, ma Michele me li disse subito sin dall'inizio per darmi la possibilità di decidere, ma io non ci ho pensato due volte, sì al circo tutta la vita. Allora i pro: faccio un lavoro meraviglioso dove la gente mi batte le mani, mi riempie di soddisfazioni e mi fa girare il mondo. In pratica una vacanza dietro l'altra, ho modo di conoscere gente di ogni dove, non mi annoio mai, faccio mille esperienze diverse dal teatro al circo dalle TV ai dinner show, eventi privati, occasioni importanti, parchi tematici, concerti, insomma di tutto di più. I contro sono in primis la luce e l'acqua perché in tutti i circhi del mondo si soffre sempre un pochino sia per l'una che per l'altra e questo aime' è un grande ostacolo. All'inizio è stata dura anche per la scuola dei miei figli. Cambiare scuola ogni settimana, fare iscrizioni di volta in volta, cambiare compagni, insegnanti, doversi adattare, anche se loro sono sempre state molto brave. Il giorno dei viaggi un giorno da dimenticare tra il nervosismo degli uomini, gli estenuanti viaggi e così via.
Ma comunque vincono sempre i pro. Io non potrei mai più vivere nello stesso posto, fermi, per più di un mese, mi annoierei terribilmente, ormai anche le piazze di 15 gg mi annoiano.

4) Se non avessi preso la strada del Circo, cosa ti sarebbe piaciuto fare nella vita?

Avendo studiato danza, mi sarebbe piaciuto fare la ballerina classica.

5) Oggi purtroppo stiamo assistendo ad un periodo di crisi economica generale nel quale ovviamente anche il Circo ne risente. Cosa consiglieresti tu per far ritornare il Circo allo splendore di un tempo?

Io consiglierei al Circo di rinnovarsi di volta in volta, di essere sempre al passo coi tempi, di evolversi, di guardare oltre, di essere sempre originali ed inventivi.

6) Animalisti sempre più temerari  si oppongono all' utilizzo di animali nei Circhi. Può funzionare secondo te il Circo senza animali?

Certo, il Circo senza animali può funzionare, assolutamente, è già una realtà in molti paesi. Noi lavoriamo di continuo in spettacoli privi di animali ed il successo è sempre assicurato. Credo che in Italia ci si debba semplicemente abituare.