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INTERVISTA A JASON MEDINI TORREGROSSA

La nostra rubrica sulle interviste ai circensi curata interamente dal nostro collaboratore Antonio D'Affuso, oggi vi propone l'intervista realizzata a Jason Medini Torregrossa.

Ciao e Grazie per aver preso parte a questo nuovo progetto di PASSIONE CIRCO. Insieme a voi artisti e direttori di circo vogliamo far conoscere in maniera ancora più approfondita questo affascinante mondo attraverso le vostre interviste. Premessa fatta non ci resta quindi che cominciare.

1)La prima domanda tende a voler conoscere un attimo le tue radici Circensi e quindi capire un pò le tue radici familiari.

Salve e grazie a voi di Passione Circo per questa intervista. Sono Jason Medini e faccio parte di una delle più antiche famiglie circensi italiane appunto i Medini. Mio nonno era Alfredo Felice Medini proprietario assieme ai suoi fratelli del circo zoo "Fratelli Medini", altrimenti conosciuto come Circo Viales che prendeva il nome dalla mia bisnonna.Questo circo fu in attività dagli anni 50 fino ai primi anni 80 con tournée anche all'estero come in Turchia ed in Libano. Mio nonno nella pista del circo ha praticato svariate discipline ed era specializzato soprattutto in numeri aerei ma è stato anche un clown. Mio padre è Fabio Medini che fin dalla giovane età nel circo di famiglia è stato clown di serata. Mia madre è Debora Torregrossa figlia di Carlo Torregrossa proprietario del Circo Kronos che girò in Sicilia negli anni 60 e nei primi anni 70. In seguito la famiglia di mio nonno è stata artista in svariati complessi e per parecchi anni nelle grandi produzioni dei fratelli Nando, Liana e Rinaldo Orfei come il Circorama o il Circo delle Amazzoni. Mio nonno formava un trio di clown insieme ai suoi due fratelli Piero Torregrossa e Domenico Torregrossa.

2) La seconda domanda invece racchiude un pò diversi momenti della tua vita artistica quindi non è proprio un unica domanda ma un mix di domande collegate tra loro. Innanzitutto ti chiedo a quanti anni sei entrata per la prima volta in pista e con quale ruolo? Oggi invece qual'è la disciplina che porti in pista?

Sono entrato in pista per la prima volta all'eta di 3 anni come piccolo clown insieme a mio padre e da lì mi sono innamorato della clownerie ed ho sempre voluto fare questo, infatti adesso mi esibisco come clown cercando di fare sempre del mio meglio in quanto quella di regalare un sorriso, credo sia l' arte più difficile da svolgere.

3) I pro ed i contro della vita del Circo secondo la tua personale esperienza?

I pro della vita del circo sono sicuramente il fatto di girare tanto, cambiare sempre zone e nazioni,  conoscere sempre gente nuova e poter osservare varie culture differenti. Come contro invece penso magari alla lontananza, almeno nel mio caso, dalla famiglia o magari le condizioni meteorologiche un pò avverse magari nei giorni degli spostamenti che rendono questa vita un pò più dura ma comunque meravigliosa.

4) Se non fossi nato nel Circo, cosa ti sarebbe piaciuto fare nella vita?

Se non fossi nato nel circo avrei comunque scelto un lavoro che mi avrebbe permesso di essere in contatto con la gente perché una cosa che mi piace molto è relazionarmi con le persone. Probabilmente avrei sempre scelto un lavoro nello spettacolo magari come animatore nei villaggi turistici o avrei provato a fare dei corsi di teatro e recitazione.

5) Oggi purtroppo stiamo assistendo ad un periodo di crisi economica generale nel quale ovviamente anche il Circo ne risente. Cosa consiglieresti tu per far ritornare il Circo allo splendore di un tempo?

Beh in questo momento in Italia il circo non ha più quel "appeal" che aveva un tempo soprattutto fra i giovani. Veniamo purtroppo visti un pò come una cosa abbastanza rétro, obsoleta se vogliamo ed i genitori stessi non portano più i bambini al circo come una volta. Bisognerebbe fare capire alla gente invece che il circo è storia, cultura, tradizione, parte integrante dello spettacolo Italiano e mondiale e che per esempio è molto meglio portare i propri figli al circo piuttosto che tenerli su uno smartphone tutto il pomeriggio. Bisognerebbe cercare di riavvicinare il pubblico al circo con iniziative coinvolgenti e che ridiano passione per questo spettacolo.

6) Animalisti sempre più temerari  si oppongono all'utilizzo di animali nei Circhi. Può funzionare secondo te il Circo senza animali?

Io credo che il circo vero, quello che tutti noi conosciamo è quello con gli animali. Circo e animali sono una cosa sola e di gran lunga io preferisco il circo classico alle varie rivisitazioni contemporanee. Ciò nonostante credo che il circo senza animali possa anche funzionare ma non chiamatelo circo, il vero circo è quello con gli animali. Ben vengano anche gli spettacoli fatti solo di abilità umana purché si distacchino bene da quello che è il circo classico vero.