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INTERVISTA A SHARON CAROLI

La nostra rubrica sulle interviste ai circensi curata interamente dal nostro collaboratore Antonio D'Affuso, oggi vi propone l'intervista realizzata a Sharon Caroli.

Ciao e Grazie per aver preso parte a questo nuovo progetto di PASSIONE CIRCO. Insieme a voi artisti e direttori di Circo vogliamo far conoscere in maniera ancora più approfondita questo affascinante mondo attraverso le vostre interviste. Premessa fatta, non ci resta quindi che cominciare.

1)La prima domanda tende a voler conoscere un attimo le tue radici circensi e quindi capire un pò le tue origini familiari.

Mi chiamo Caroli Sharon, sono nata il 10 maggio del 1992. Ho vissuto tutta la vita nel circo. Mio papà Ramiro Caroli, ex equilibrista e giocoliere, una vita di circo anche lui, tra Francia, Spagna ed Italia. Mia mamma, diversamente da mio papà, ha vissuto da ferma frequentando una scuola di ginnastica artistica, sempre in età giovane è riuscita ad imparare numeri come i volanti, tappeto elastico, bascule, ed ha girato l'Europa e non solo, ha lavorato con delle troupe per diverso tempo, finché non ha conosciuto mio padre. Si sono sposati hanno vissuto per qualche anno nel circo di mio zio, il Circo Sterza, e poi siamo nati io e mio fratello Kevin. Quando avevo 17 anni io e Kevin abbiamo lavorato al Circo di Vienna dei Vassallo, per il periodo natalizio a Brescia. Quando ho compiuto vent'anni siamo andati a lavorare da Aldo Martini, all'epoca aveva il Circo Rosa e portava
l'insegna  Paolo Orfei. Siamo stati diverso tempo lì, per poi andare da Bruno Niemen al Circo Delle Stelle. Nel 2016 siamo partiti in direzione  Puglia al Circo Marina Orfei, della famiglia Monti, dove siamo rimasti per 2 anni fino a marzo 2018, per poi ritornare  da Aldo Martini dove lavoriamo tutt'ora. Io e mio fratello abbiamo partecipato al festival della giocoleria della Brianza nel 2015 e poi ad un evento in onore di Alberto Sforzi l'anno prima. Siamo una famiglia tranquilla ci piace girare e visitare posti nuovi. Fin'ora l'unica regione che rimarrà per sempre nel mio cuore rimarrà la Puglia,dove ho lasciato metà cuore mio portandomi via un'altra metà.

2) La seconda domanda invece racchiude un pò diversi momenti della tua vita artistica quindi non è proprio un unica domanda ma un mix di domande collegate tra loro. Innanzitutto ti chiedo a quanti anni sei entrata per la prima volta in pista e con quale ruolo? Oggi invece qual'è la disciplina che porti in pista?

La prima volta che sono andata in pista avevo 6 anni e mia mamma mi aveva vestita da cameriera perché passavo i piatti a mio papà che faceva il numero dei piattini oscillanti da cuoco, anche se purtroppo la mia memoria non mi aiuta ma lo ricordo solo tramite le fotografie. Col tempo ho imparato che la giocoleria mi sarebbe piaciuta e l'ho messa in pratica. Ho fatto anche qualche anno di verticali ma, per problemi al polso sinistro, ho dovuto smettere e da lì ho cominciato a provare la scala libera. Ho messo su un bel numero con scala e giocoleria. Da Marina Orfei, nel 2016 a Bari a Natale, ho voluto debuttare anche con il cerchio aereo, nonostante la mia paura per l'altezza che ho superato proprio grazie a questo esercizio.

3) I pro ed i contro della vita del Circo secondo la tua personale esperienza?

Sicuramente i pro sono viaggiare spesso, conoscere nuova gente e poi si dice che il circo sia il lavoro più bello del mondo, quindi c'è poco da aggiungere. Per quanto riguarda i contro potrei dire l'inverno, l'acqua e la luce che a volte mancano ed i problemi con gli animalisti. Ma sinceramente ai contro ti ci abitui. Purtroppo questi animalisti sono sempre di più, ormai fare l'animalista è diventata una moda. Li vedi protestare davanti alla cassa del circo, e la sera te li ritrovi in rosticceria, ipocrisia allo stato puro!!

4) Se non fossi nata nel Circo, cosa ti sarebbe piaciuto fare? 

Beh, con sincerità non so rispondere a questa domanda, non ci ho mai pensato.

5) Oggi purtroppo stiamo assistendo ad un periodo di crisi economica generale nel quale ovviamente anche il Circo ne risente. Cosa consiglieresti tu per far ritornare il Circo allo splendore di un tempo?

A mio parere non c'è modo per migliorare questo status che oggi ha il circo, sia Italiano che Estero. Penso che la tecnologia e i divertimenti siano diventati talmente tanti che il Circo purtroppo passa in un secondo piano. Eppure lo spettacolo del Circo è lo spettacolo più bello del mondo ed è anche emozionante e molto rischioso. Pensa che sfortunatamente  proprio negli scorsi giorni ho avuto un incidente, sono caduta dal cerchio durante lo spettacolo qui in provincia di Napoli. L'ambulanza mi ha caricato dalla pista e mi ha portato in ospedale, dove l'esito, grazie a Dio, è stato che non avevo avuto danni alla testa ed alla schiena, ma solo una frattura grave al braccio destro. Sono stata operata, mi hanno inserito una placca di ferro e delle viti. La mia paura più grande è di non riuscire più a fare quello che facevo prima, e quindi in automatico la paura di non ritornare più in pista. Perciò consiglio a chiunque facesse numeri aerei di controllare sempre tutto milioni di volte e che la sicurezza non è mai abbastanza. Avrei voluto tanto essere stata più attenta ma ormai non posso fare altro che attendere di guarire e sperare di poter lavorare ancora. La sicurezza non è mai troppa, ci metti meno di un secondo a cadere a terra ma poi ci metti anni per guarire se ti va bene.

6) Animalisti sempre più temerari  si oppongono all'utilizzo di animali nei Circhi. Può funzionare secondo te il Circo senza animali?

Il circo senza animali può funzionare certo, come funziona l'horror, l'acquatico, sul ghiaccio e tutte le altre varie novità. Ma volete mettere uno spettacolo classico di circo con tigri, leoni,  elefanti,
giraffe, struzzi, asini, cavalli, pony, ippopotami.....NON C'E' PARAGONE.