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Il Circo Lidia Togni a CityNow: "Lasceremo il Tempietto meglio di come trovato. Amiamo Reggio quanto Voi"

Le precisazioni di Davide Canestrelli, direttore del Circo Lidia Togni sulla sistemazione 
del mega tendone in zona Tempietto


La nostra critica di qualche giorno fa allo scenario dell’area del Tempietto, occupata dal mega-tendone del Circo di Natale ‘Lidia Togni‘, ha sollevato non poche discussioni in particolare tra gli addetti ai lavori.

Il direttore del Circo ‘Lidia Togni‘, contattato nella giornata di oggi ha precisato quanto segue:

“Abbiamo chiesto sin da subito lo spazio del Pentimele – spiega il direttore Davide Canestrelli – ma l’amministrazione ci ha comunicato l’impossibilità di usufruire di quell’area a causa delle gare interne della Viola. Come ipotesi alternativa ci hanno proposto l’area del Tempietto, concessa negli ultimi tempi anche ad altri circhi come il ‘Sandra Orfei‘ che hanno occupato esattamente allo stesso modo”.

Il direttore si mostra molto dispiaciuto per quanto trovato nell’area già devastata ed in pieno abbandono.

“Prima di montare il tendone e la struttura abbiamo pulito tutto perchè non era possibile vivere quel luogo. C’erano preservativi e carte dappertutto. Ospitiamo famiglie al completo, come avremmo potuto stare lì tutto questo tempo? Insieme agli operai e tutto il personale ci siamo rimboccati le maniche per pulire l’intera piazza”.

Davide Canestrelli ama Reggio e la sua provincia, il padre era di Villa San Giovanni e proprio per questo attaccamento alle proprie origini, ha deciso di scegliere Reggio Calabria.

“Saremmo potuti andare ad Avellino o Caserta e invece abbiamo scelto Reggio Calabria. La struttura che abbiamo portato in città è nuova e ha appena un anno di vita. Purtroppo appare un pò annerita a causa dello smog e della sabbia che porta il vento e la pioggia ma la struttura ed i materiali sono nuovissimi. Purtroppo Reggio non ha molti spazi disponibili e non ha una vera e propria piazza per accogliere gli spettacoli viaggianti come quello del circo. Quanto alla pista ciclabile è stata solo invasa senza minimamente essere toccata nella sua struttura”.

Una tappa sfortunata quella di Reggio Calabria sin dal viaggio da Roma con l’incidente in autostrada per poi ritrovarsi coinvolti in un incidente drammatico a poche ore dal Natale.

“Facciamo sempre tanti sacrifici per organizzare tappe come quella di Reggio. Già nel viaggio da Roma abbiamo avuto un incidente lungo la strada, uno dei nostri camion si è ribaltato. Quanto avvenuto poi nella notte del 23 dicembre ha davvero dell’incredibile. Quella serata l’intero staff del circo è rimasto traumatizzato. Mio figlio ha scavalcato il recinto alto oltre 5 metri e abbiamo salvato la vita ad un giovane ragazzo georgiano che in preda ad un raptus ha sfidato le tigri in piena notte. Un episodio gravissimo. Andremo a trovare il giovane in ospedale”.

Nonostante le critiche e le esperienze a dir poco negative vissute a Reggio Calabria, da buon circense, esperto imprenditore e navigato uomo di spettacolo, Davide Canestrelli non si perde d’animo e rilancia con due iniziative a favore della città.

“Il circo ‘Lidia Togni‘ ha a cuore la città di Reggio Calabria e promettiamo di lasciare l’area del Tempietto meglio di come l’abbiamo trovata, senz’altro più pulita di come si è presentata al nostro arrivo. A dimostrazione del nostro attaccamento a Reggio e ai reggini, abbiamo proposto al Comune uno spettacolo gratuito rivolto a tutte quelle persone che non hanno la possibilità di pagare il biglietto. Dopo il 6 gennaio il circo sarà aperto a tutti e insieme ai nostri clown andremo anche in ospedale a trovare i bambini del reparto di pediatria”.

CityNow ringrazia Davide Canestrelli per la disponibilità dimostrata e le precisazioni date ai nostri lettori. Il 21 gennaio torneremo nell’area del Tempietto per documentare ancora una volta lo stato di una zona che è stata già abbondantemente violentata, nella speranza che si dia inizio al più presto al progetto di riqualificazione presentato alla stampa oltre sei mesi fa.

La logica tuttavia, così come avviene in tutte le altre città del mondo, prevede e impone prima la sistemazione dell’area. E poi, l’organizzazione di importanti eventi.