Breaking News

INTERVISTA A MICHAEL BABIC VANACORE

La nostra rubrica sulle interviste ai circensi curata interamente dal nostro collaboratore Antonio D'Affuso, oggi vi propone l'intervista realizzata a Michael Babic Vanacore


Ciao e Grazie per aver preso parte a questo nuovo progetto di PASSIONE CIRCO. Insieme a voi artisti e direttori di circo vogliamo far conoscere in maniera ancora più approfondita questo affascinante mondo attraverso le vostre interviste. Premessa fatta non ci resta quindi che cominciare.

1)La prima domanda tende a voler conoscere un attimo le tue radici Circensi e quindi capire un pò le tue radici familiari.

Prima di cominciare questa intervista ci tenevo a ringraziare tutto il vostro staff per quello che fate a titolo gratuito nei confronti di questo meraviglioso mondo che è il circo e di avermi contattato per questo progetto. Grazie! Le mie radici/origini non sono circensi ma provengo da una famiglia di ristoratori. Nato a Gorizia nel '92 da madre slovena e padre napoletano, vivo la mia vita da normale ragazzo di città, tra scuola, sogni, desideri e una grande passione: IL CIRCO.  Una passione che viene alimentata sempre di più con l'arrivo di questo magico evento che viene accolto nella mia cittadina proprio accanto al locale della mia famiglia. In queste occasioni ho così avuto modo di conoscere da vicino questo fantastico mondo e vedere circhi di ogni grandezza e dimensione conoscendone anche i loro componenti, artisti e direttori.

2) La seconda domanda invece racchiude un pò diversi momenti della tua vita artistica quindi non è proprio un unica domanda ma un mix di domande collegate tra loro. Innanzitutto ti chiedo a quanti anni sei entrato per la prima volta in pista e con quale ruolo? Oggi invece qual'è la disciplina che porti in pista?

Ho sempre provato un pò di tutto, ovviamente da ragazzo inesperto a casa la cosa più semplice da provare era la giocoleria così cominciai con i primi acquisti, clave, cerchi, palline e iniziai a provare.
Il mio primo debutto avviene nell'estate 2009 con la presenza del Cirque Du Bruxelles della famiglia Ukmar nella mia città. Durante la pausa estiva da scuola ne approfittai per unirmi alla compagnia e provare a vivere il circo per quello che è realmente, una realtà così distante dalla mia vita ma in fondo già sapevo sarebbe diventata la mia realtà. Nel 2010 termina il mio percorso scolastico e preso il diploma decido di raggiungere il Circo Acquatico Bellucci, un circo di amici conosciuti già nel 2005 grazie appunto alla loro tappa a Gorizia. Ed è proprio qui che il circo inizia a far parte di me, grazie a Sandy Medini grande artista, direttrice, coreografa, scenografa e chi più ne ha più ne metta un artista al 100%. Con lei inizia un lungo percorso che non sarà solo circo ma bensì, presenza e attitudine scenica, recitazione, ballo e lunghe prove. Un'altra persona che ha lasciato il segno con il suo passaggio a Gorizia e sicuramente Maciquita Zamperla, una grande donna che con la sua umanità perdeva il suo tempo incoraggiando me ancora bambino a seguire i miei sogni. Le sue parole e i suoi consigli mi hanno sempre seguito nel mio percorso artistico portandomi proprio al Circo Coliseum Roma Sandra Orfei un circo che è più che casa, all'epoca gestito dai fratelli Carmen, Franco e Claudio Vassallo. Arrivai in questo circo ancora acerbo e divenni la voce dello spettacolo. Facendo il presentatore il tempo che avevo durante il giorno era tanto e così grazie all'amica Tracy Errani cominciai a provare l'antipodismo quella che è tutt'ora la mia specialità. Nel 2014 ottengo il mio primo contratto con la mia nuova disciplina al Circo Nando Orfei  delle famiglie Anselmi e Orfei grazie all'amico Lenny Alvarez manager del complesso, lì la mia prima grande soddisfazione. Ho avuto modo di confrontarmi con grandi artisti e grazie a Samantha Caroli sono riuscito a dare un impronta alla mia esibizione, uno stile inconfondibile. Nel 2016 il mio cuore decide di riportarmi a "casa" al Circo Sandra Orfei dove torno come antipodista, ma vengo coinvolto in tutto lo spettacolo. Attualmente presento tre esibizioni: antipodismo, fasce aeree e magia.

3) I pro ed i contro della vita del Circo secondo la tua personale esperienza?

Credo che tutte le vite abbiano pro e contro e anche il circo ovviamente ha molti punti. Penso che facciamo, nonostante le problematiche degli ultimi tempi, uno dei lavori più belli del mondo e tutte le problematiche, i disagi e i contro vengano sovrastati dai pro che questa vita ci offre.

4) Se non fossi nato nel Circo, cosa ti sarebbe piaciuto fare nella vita?

Se non avessi intrapreso questa vita sarei rimasto con la mia famiglia a gestire il nostro ristorante che per noi figli è tutt'ora un punto d'incontro.

5) Oggi purtroppo stiamo assistendo ad un periodo di crisi economica generale nel quale ovviamente anche il Circo ne risente. Cosa consiglieresti tu per far ritornare il Circo allo splendore di un tempo?

Eh! Ci sarebbe molto da cambiare. In questi anni di carriera ho visto direttori preoccuparsi per quale mezzo mettere in facciata, preoccuparsi di avere un camion in più degli altri o avere una bella roulotte, piuttosto che preoccuparsi del contenuto e dello spettacolo presentato. Il livello artistico in italia purtroppo si sta abbassando. Con tutto quello che il pubblico vede alla televisione bisognerebbe offrire spettacoli più coreografati, costumi particolari e ricercati e soprattutto non entrare in pista o iniziare uno spettacolo con il pensiero di portare al termine il proprio numero ma con la consapevolezza di donare al pubblico un vero e proprio spettacolo, un sorriso, un'emozione qualsiasi numero si stia presentando in pista

6) Animalisti sempre più temerari  si oppongono all'utilizzo di animali nei Circhi. Può funzionare secondo te il Circo senza animali?

Io ho avuto modo di lavorare in alcune produzioni senza animali e posso dire che il circo senza animali se fatto adeguatamente funziona comunque. Anzi ho trovato in queste produzioni un livello artistico maggiore. In Italia ad ogni modo non si è ancora pronti a presentare uno spettacolo di questo genere ad esclusione di pochi e originali complessi come il Circo De Los Horrores e lo Psychiatric Circus. Il circo in italia è tradizione e la tradizione vuole gli animali. Io personalmente sono favorevole a tutte e due le forme di spettacolo.