Breaking News

header ads

INTERVISTA A NICHOLAS ERRANI

La nostra rubrica sulle interviste ai circensi curata interamente dal nostro collaboratore Antonio D'Affuso, oggi vi propone l'intervista realizzata a Nicholas Errani

Ciao e Grazie per aver preso parte a questo nuovo progetto di PASSIONE CIRCO. Insieme a voi artisti e direttori di circo vogliamo far conoscere in maniera ancora più approfondita questo affascinante mondo attraverso le vostre interviste. Premessa fatta non ci resta quindi che cominciare.

1)La prima domanda tende a voler conoscere un attimo le tue radici Circensi e quindi capire un pò le tue radici familiari.

Innanzitutto grazie mille per avermi scelto per questa bellissima iniziativa, ne sono davvero felice. I miei genitori sono tutti e due circensi, mio papà Rodolfo Errani insieme ai suoi fratelli e mio nonno Silvano Errani hanno sempre avuto il circo, poi da quando mio padre si è sposato con mia mamma Soara Saly, figlia di Vittorio Saly in arte "patata", hanno cominciato a fare gli artisti con i numeri di trapezio washington mio papà  e di equilibrista alle spade mia mamma. Hanno iniziato al circo De Madrid della famiglia Zamperla dove sono nato io mentre erano in tournée in Grecia. Poi hanno girando diversi complessi tra cui il Circo di Oscar Orfei, il Circo di Amedeo Orfei, il Circo Merano (fam. Tucci), il Circo Rinaldo Orfei (fam. Martini), il Circo Cesare Togni (fam.Carbonari- fam. Togni) e il Circo Sandra Orfei (fam. Vassallo) dove lavoro tutt'ora con mia moglie Federica Toro che non fa parte della famiglia del circo ma ha deciso di intraprendere questa vita con me.

2) La seconda domanda invece racchiude un pò diversi momenti della tua vita artistica quindi non è proprio un unica domanda ma un mix di domande collegate tra loro. Innanzitutto ti chiedo a quanti anni sei entrata per la prima volta in pista e con quale ruolo? Oggi invece qual'è la disciplina che porti in pista?

Il mio primo numero è stato il monociclo con i piatti cinesi, ma io ho sempre voluto seguire le orme di mio papà facendo il trapezio washington che ho debuttato all'età di 9 anni nel nostro circo, il Circo Silver, che è stato aperto per un paio d'anni dal 1998 al 2000. Il trapezio washington è sempre stato il mio numero preferito che eseguo tutt'ora. Ho cercato sempre di migliorarmi e spero di riuscirci sempre facendo cose ancora più difficili e non i soliti "spilli". Per un periodo ho eseguito il numero con mia moglie ma poi è rimasta incinta di nostro figlio Manuel ed abbiamo smesso, ma spero di riproporlo un giorno in pista. Il mio secondo numero è rimasto il monociclo nel quale ho inserito le tazzine.

3) I pro ed i contro della vita del Circo secondo la tua personale esperienza?

Beh secondo il mio punto di vista essendo nato in questo mondo la vita del circo è una delle più belle. Certo poi ci sono momenti negativi tipo piazze di fango, smontare e montare sotto la pioggia, al freddo oppure sotto il sole a 35°, oppure momenti no tipo il poco lavoro o le nottate passate in piedi per il vento, però non la cambierei mai perché è la mia vita.

4) Se non fossi nata nel Circo, cosa ti sarebbe piaciuto fare nella vita?

Devo dire la verità non c'ho mai pensato perché non mi vedo lontano da questo mondo, anzi penso che mi sentirei un pesce fuor d'acqua.

5) Oggi purtroppo stiamo assistendo ad un periodo di crisi economica generale nel quale ovviamente anche il Circo ne risente. Cosa consiglieresti tu per far ritornare il Circo allo splendore di un tempo?

Secondo me per passare questa crisi i circhi dovrebbero presentare spettacoli decenti perché purtroppo in questi anni il livello si è abbassato molto. Invece ho notato che quando si porta un bello spettacolo pulito e divertente il circo attira ancora molto. Tuttavia però forse nemmeno questo basta, ma lasciare un bel ricordo alla gente che viene al circo può aiutare per un futuro più roseo.

6) Animalisti sempre più temerari  si oppongono all'utilizzo di animali nei Circhi. Può funzionare secondo te il Circo senza animali?

Se devo essere sincero no anche perché senza animali non sarebbe più circo. Comunque penso che per fare uno spettacolo senza animali bisognerebbe creare qualcosa di nuovo e purtroppo non sempre funziona e ne abbiamo avuto dimostrazioni anche qui in Italia. Quindi il circo è con gli animali e fino a quando ci saranno la gente ci verrà senza crearsi problemi perché basta far vedere la realtà alle persone senza nascondere niente.