Il Circo Donna Orfei: “Ci boicottano ma non abbiamo gli animali”

Rubati tutti i manifesti e bimbi invitati a disertare gli spettacoli.  Il sindaco: «Sono molto dispiaciuto, non deve succedere» Prim...

Rubati tutti i manifesti e bimbi invitati a disertare gli spettacoli. 
Il sindaco: «Sono molto dispiaciuto, non deve succedere»


Prima hanno fatto sparire i cartelli pubblicitari, poi li hanno contestati mentre distribuivano i biglietti a prezzo ridotto davanti alla scuola. Non è stata - diciamo così - «calorosa» l’accoglienza che Chieri ha riservato al Circo Donna Orfei di Alex Medini, arrivato in città e allestito sul piazzale Monti da alcuni giorni.

Spariti 60 cartelloni

È lo stesso Medini a raccontare, non senza amarezza, che cosa è successo. «Prima sono spariti i cartelli – racconta – oltre sessanta, un bel danno. Dobbiamo farli ristampare con una spesa non indifferente. Qualche cartello l’ho ritrovato dietro un bar in piazza Europa, ma la maggior parte sono spariti». Medini ha presentato denuncia ai carabinieri: «Mi hanno detto che visioneranno diverse telecamere, speriamo scoprano i responsabili». L’altro episodio a scuola, in via Bonelli, quartiere Maddalene. «Quando ci fermiamo in qualche città – prosegue Medini – io mando mia figlia a scuola. L’altro giorno siamo andati a portare un po’ di biglietti quando i bimbi uscivano e siamo stati aggrediti da una maestra che ha urlato ai ragazzini di non prendere i nostri biglietti, che noi siamo degli sfruttatori, che vessiamo gli animali. Il tutto sotto gli occhi di mia figlia».

«Mai accaduto nulla del genere»

I Medini sono abituati alle contestazioni: «Spesso fanno picchetti davanti al tendone, ma finisce lì. Non ci hanno mai portato via manifesti o insultati così». Il circo Donna Orfei presenta numeri con animali, una tradizione che portano avanti da 200 anni. Possiedono elefanti, cammelli, lama. «Eppure in questo momento neppure ci sono: i nostri addestratori con gli animali sono a Montecarlo in tournée. Lo spettacolo che proponiamo qui a Chieri ora non li ha. Anche se il pubblico ce li chiede sempre» dice Medini. Che precisa subito: «Infatti noi non rinunceremo mai agli animali, siamo in regola, ci sottopongono a continui controlli, nessun maltrattamento». Le contestazioni si verificano solo in Italia, ripete Medini: «Facciamo spettacoli in tutta Europa, solo qui si verificano episodi del genere. Noi viviamo di questo lavoro, portiamo un sorriso ai bambini, alle famiglie. Paghiamo le tasse e siamo in regola con tutti i permessi».

Il sindaco

Il sindaco di Chieri, Claudio Martano, condanna questi episodi: «Con questi atti vandalici e prese di posizione si danneggiano persone che lavorano e vivono di questo, in regola con permessi e licenze. E questo non deve succedere. Sono molto dispiaciuto». Lo spettacolo comunque continua. «Anzi - annuncia Medini - alla faccia degli animalisti abbiamo deciso di fermarci a Chieri fino al 27».

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