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Il Circo Orfei si difende dopo i sequestri: «Ci siamo subito adeguati alle direttive». Stasera in scena i lama

The show must go on. E a Brescia è un successo: «Ci fermeremo qui fino al 20 gennaio»


Le sedie di velluto rosso in disordine sugli spalti, i neon spenti, qualche acrobata struccata, i calzini stesi ad asciugare e il paltò della giraffa buttato sul fieno. Bussano alla rulotte del domatore. «Fai uscire un attimo Marco». Lo convincono a lasciare il suo monolocale su misura nel parcheggio del circo Orfei con un vassoio di pane: Marco, la giraffa con il cappotto, e altri suoi colleghi — tre dromedari, una zebra, Teresa, e lo zebrallo Powel — per qualche giorno non potranno andare in scena.

La forestale li ha sequestrati: erano «detenuti in condizioni incompatibili con la loro etologia» (testuale). Larry Rossante, il direttore artistico dell’Orfei, dice che tutto sarebbe partito da un post su Facebook: la foto virale della giraffa con il paltò che assaggiava le foglie secche del parcheggio. «C’è stata una grossa pressione degli animalisti sui social che ha indotto la forestale a fare i controlli». Gli animali da palcoscenico erano inquilini, citando i militari, di «strutture prive di sistemi di riscaldamento» e giravano per il piazzale, sull’asfalto, «che al momento del controllo era ghiacciato, senza che fossero stati predisposti spazi con terreno naturale o sabbia e rami per stimolare l’interesse degli animali».

Marco e gli altri sono stati sequestrati (restano al circo perché non avrebbero saputo dove altro metterli) e la proprietaria dell’Orfei denunciata. Su un’altra denuncia ci sono i nomi dei responsabili del circo: nel blitz, hanno trovato anche tre lavoratori in nero. «Abbiamo adempiuto subito ai nostri doveridice Rossante —. Alla gabbia della giraffa mancava il termometro fisso: è stato messo e, come vede, la temperatura supera i dieci gradi. Poi abbiamo portato dieci cariole piene di sabbia nel recinto dei dromedari e delle zebre». Occhi bistrati di nero, neo scandalosamente ripassato a matita e maxi-toupet «di capelli naturali e nerissimi» (cit) Moira Orfei ammaestrava Whisky, il suo elefante, con gli zuccherini: «Qui trattiamo bene gli animali: vivono con noi da generazioni. L’anno scorso, a Brescia, ne avevamo portati cento. Quest’anno trenta, perché abbiamo cambiato lo spettacolo» fa sapere Rossante. The show must go on: stasera andranno in scena i lama, loro non sono stati sequestrati. «Visto il successo, abbiamo prorogato la permanenza a Brescia di una settimana: resteremo fino al 20 gennaio».