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Circo Knie. Un tendone senza pali


La nuova struttura del Circo Knie, finanziata grazie ad un crowdfunding, è pronta e verrà usata per la tournée del centenario


Il Circo Knie ha un nuovo tendone: è stato appena montato a Rapperswil, da dove partirà la tournée del centenario. Una struttura innovativa sostenuta da due archi esterni e da una ragnatela di cavi. È però all'interno che si capisce il perché di questa scelta, unica per un circo itinerante: dentro, non ci sono più pali.

"Adesso c'è una visibilità a 360 gradi. Questo vuol dire che in ogni angolo dove la gente è seduta, la visibilità è libera al cento per cento", spiega il responsabile del tendone, Maycol Errani.

Sono passati esattamente cent’anni dalla posa del primissimo tendone della famiglia Knie. Ai numeri acrobatici e ai cavalli, si aggiunsero presto gli elefanti e altri animali selvatici, recentemente abbandonati. Agli spettacoli hanno partecipato i clown più famosi, come Dimitri, giocolieri e lo scorso anno anche dei droni.

Tradizione e innovazione

Per il direttore, Fredy Knie junior, il circo ha sempre voluto combinare in questi 100 anni tradizione e innovazione: "Questo anniversario è qualcosa di speciale per noi – spiega alla RSI –, non ci sono molte ditte che possono dire di essere arrivate all'ottava generazione della stessa famiglia, ancora attiva e questo ci rende un piuttosto fieri."

Finanziato da un crowdfunding

Il nuovo tendone è costato 250'000 franchi, una somma raccolta attraverso un crowdfunding. “Hanno partecipato moltissime persone. Il crowdfunding non è un chiedere l'elemosina, è legare a sé il pubblico, che dice siamo anche noi parte di questo tendone. E' un regalo che il pubblico ci fa", conclude il direttore.