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ENZO BISBINI, FORTUNATO CHI LO HA RIVISTO IN PISTA


Chiamato dal cognato Claudio Vassallo, che con il suo circo stava percorrendo il trapanese, terra scelta dai Bisbini come loro quartiere generale, è ritornato in pista, dopo alcuni mesi di assenza, il più giovane e il più "caparbio" del Trio Bisbini, il clown Enzo.
Ha subito accettato per consentire qualche giornata di riposo ad Angelo Patti, il clown scritturato dal Circo Sandra Orfei, esibendosi nella piazza di Castelvetrano senza neanche avere i suoi costumi. Troppo forte per Enzo il richiamo della "segatura" e delle sue radici (i Bisbini vivono a Trapani e la madre è di Alcamo ) per dire di no o per non provarci.
Veramente fortunati coloro che hanno potuto vederlo esibirsi. Un modo diverso di fare il clown o comunque controcorrente rispetto al trend attuale. Di questi tempi, infatti, nelle piste dei circhi si prova a far ridere senza parlare, quasi esclusivamente con la mimica facciale, la goffaggine, la simpatia ma senza alcun dialogo. Enzo Bisbini, invece, parla tanto ma ciò che dice assume tanta leggerezza goliardica e soprattutto fa ridere tanto, forse anche più dei colleghi che preferiscono silenzio e rumori. La sua faccia, sia chiaro comunque, non è seconda a nessuno come simpatia e capacità espressive. Enzo sa usare perfettamente i muscoli facciali per interpretare situazioni e per approcciarsi con il pubblico. Un clown che meriterebbe davvero di tornare con i grandi circhi e in spettacoli anche teatrali. D'altro canto assieme ai fratelli Rudy e Gianni e al papà Ginetto diedero vita a un gruppo di clown musicali che suonò e fece ridere in tutta Europa. Indimenticabile la loro permanenza al Circo Moira Orfei e al Circo Americano.
In occasione dell'arrivò nel trapanese del Circo Sandra Orfei avevo provato a riportare in pista il Trio Bisbini come evento e come tributo alla città di Trapani e alla memoria di Ginetto. Enzo, Gianni e Rudy ci hanno riflettuto su ma non si sono sentiti pronti e riprendere costumi e strumenti e a rimettersi a provare. Sono certo che però, anche improvvisando, sarebbero stati unici e grandiosi. Gianni e Rudy hanno le loro attività ma, chissà, potrebbero ripensarci.

DI PIETRO MESSANA