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Cominciamo una nuova guerra di giustizia e libertà


Condividiamo questo articolo pubblicato oggi da "Circo.it"


In data 29 maggio è stato depositato in Senato, e non ancora assegnato, il disegno di legge delega al Governo per il riordino della materia dello spettacolo e per la modifica del codice dei beni culturali e paesaggio.
Scorrendone il testo sorge il sospetto, e forse più che il sospetto che, nuovo il Ministro (palesemente “illuminato” dal collega Ministro dell’Ambiente), sostanzialmente identico sia rimasto “l’ingegnere” dell’impianto legislativo.
Al Circo vengono riservate due miserabili righe di un comma di un articolo, ignorati i problemi scaturiti dal tradimento, da parte della Repubblica, dell’impegno assunto il 18 marzo 1968 con la legge 337, piazze su tutti, infierito sulla presenza degli animali. Alla faccia di un provvedimento di sostegno e di rilancio dei diversi settori dello spettacolo.
L’Ente Nazionale Circhi proclama da questo momento lo stato di agitazione della Categoria, la chiama a raccolta a Roma giovedì 6 giugno alle ore 14.30 presso l’Agis, e preannuncia idonee iniziative di fronte a quella che appare con smarcata evidenza una volontà di annientamento del Circo italiano.