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Quella città che viaggia affascinante e vagabonda che ci fa ancora sognare


Le case sono roulotte, le piazze sono tendoni, i cittadini sono clown, artisti
giocolieri e domatori


Il Circo città in movimento: perfetta e affascinante in una dimensione onirica e parallela alla caotica realtà delle città in cemento. Una città dove le case sono roulotte, le piazze splendidi chapiteau, i cittadini clown, artisti, giocolieri, domatori e pajettati acrobati pronti a rischiare la vita per suscitare emozioni. Pareti di stoffe sgargianti accolgono allenamenti giornalieri in cui da generazioni madri e padri tramandano abilità e virtù ai figli in una comunità fortemente identitaria quanto multi-etnica, multi-religiosa, multi-linguistica. Da tempi remotissimi e non sospetti di pensiero globalizzante. Luoghi di storica anticipazione d'emancipazione femminile rispetto ai tempi, centrati su un'esemplare convivenza, dipendenza reciproca e cooperazione tra esseri umani.

Cuore e radice di ogni forma di spettacolo umano, la città viaggiante dei circensi oggi rischia di spearire. Lo scorso dicembre il Ministro Bonisoli ha annunciato, in un appassionato post su Facebook, la sua ferma volontà di porre fine al circo con gli animali, le cui origini vengono tracciate nei rituali magici e sciamanici nell'Antico Egitto, ma che probabilmente ebbero simbolicamente inizio allorché primitivi umani si radunarono intorno a un fuoco ed uno di loro volle mostrare agli altri le sue abilità nel provocare riso e stupore.

Tipico esempio di debolezza del pensiero umano positivo, la critica al circo prende le mosse ed ha il sopravvento nella cultura decadente dei social, dove ignoti da tastiera vengono incomprensibilmente a prendere il posto di competenti veterinari e una foto di provenienza dubbia spacciata per crudele sfruttamento degli animali vale più di leggi di tutela ferree, della logica e di ognoi testimonianza di vita. "Troppe volte vengono riprodotte notizie false, quando non basate sulla pura ignoranza. Basterebbe studiare, informarsi, verificare...L'atteggiamento del Ministro pare sordo all'evidenza che i più prestigiosi esperti mondiali di benessere animale hanno sbugiardato nella scorsa legislatura in Senato a Roma le teorie degli animalisti, spiegando che gli animali nei circhi godono di un ottimo trattamento. E' una cultura dell'odio cui bisogna subito mettere un argine", dice Antonio Buccioni, storico e appassionato Presidente dell'Ente Nazionale Circhi.

Soprattutto questa cittò ideale e vagabonda pare perdere definitivamente la storica affascinazione che ha stregato grandi intellettuali: tutta la rappresentazione artistica di Fellini pareva prodursi all'interno di questa città ideale in una dimensione onirica che tramutava le persone in circensi nella sua straordinaria ammirazione del mondo del circo che lo portò a realizzare tre pellicole in cui la città viaggiante rappresentava il soggetto privilegiato di sfondo ai film (Luci del varietà, La strada, I clowns).

La realtà degli ultimi anni vede spazi sempre più ristretti per i tendoni, amministratori locali che violano leggi nazionali negando autorizzazioni per i circhi con animali nel timore di proteste animaliste e brutti titoli sui giornali, in una legislazione già di per sé giustamente molto stringente nella tutela degli animali, quanto insignificante nella considerazione degli spettacoli viaggianti e nella tutela dei veri circhi dai piccoli imitatori spesso non rispettosi delle norme. La piccola politica in perenne ricerca di momentaneo consenso ha finora avuto ben poco rispetto verso le secolari tradizione delle famiglie circensi e le loro intime storie di affetto e cooperazione tra uomo e nimale, incurante del successo che il pubblico seguita a tributare allo spettacolo viaggiante.

Ma ultimamente pare intravedersi un barlume di lucidità: viene istituito l'Intergruppo Parlamentare  per la difesa dello Spettacolo Popolare e di Tradizione con deputati e senatori di tutti i partiti, volto a mettere non solo in luce la portata storica dell'attività circense, ma a rilevare la specificità della preparazione circense per la salvaguardia e la tutela del benessere animale.

"Non esistono esperti maggiori dei circensi che per decenni hanno condiviso la propria vita con i propri animali. Le leggi a tale proposito sono già particolarmente stringenti, ma proporremo un bollno di eccellenza per quei circhi che si impegneranno in esemplari oneri relativi alla sicurezza e alla salvaguardia del benessere animale. D'altronde non comprendiamo davvero questo astio nei confronti di una categoria celebre da sempre per la propria umanità....Verificheremo quali interessi specifici possano celarsi dietro questo animalismo militante che provoca con astio qualsiasi collaborazione lavorativa tra uomo e animale", dice il deputato Federico Mollicone, membro della Commisione dei deputati. "La storia e l'evoluzione dell'uomo è storicamente strettamente legata al connubio e alla cooperazione uomo-animale e qui trova alcune delle sue pagine più significative. La sopravvivenza e la valorizzazione di tante specie animali è già da secoli frutto di quella natura divenuta cultura ttiva e umanizzata che pretende il massimo rispetto per la coppia uomo-animale con leggi di tutela di benessere animale e controlli serrati da un lato ma con la valorizzazione dell'esperienza umana dall'altro. Quante specie sarebbero sparite oggi giorno senza la specifica attività di zoo e circhi nella progressiva opera di sparizione di vasti spazi maturali? L'unica conseguenza reale dell'atteggiamento massimalista dell'animalismo parebbe essere la progressiva estinzione di semplari che non trovando più spazi in natura e divenendo inutili alla produzione nel progresso tecnologico, troverebbero nel divieto negli spettacoli la definitiva fine del loro lungo viaggio di cooperazione con l'uomo". Con buona pace della città viaggiante

Di Marco Lepre