Un'estate tra le polemiche per il Circo di Vienna: "Noi senza animali? Falliremmo subito"

Fabrizio Faggiotto dirige la struttura attendata a Valverde e racconta un mondo affascinante  "che abbatte tanti pregiudizi" ...

Fabrizio Faggiotto dirige la struttura attendata a Valverde e racconta un mondo affascinante 
"che abbatte tanti pregiudizi"


Tutto si può dire tranne che sia stata un'estate tranquilla per il Circo di Vienna di Cesenatico, attendato a Valverde, una delle tante proposte che stanno animando la stagione turistica in Riviera. Prima la querelle col Comune, per far valere il diritto di occupare l'area in cui sono in corso gli spettacoli. Poi una polemica con un gruppo di animalisti, che ha parlato di presunte sofferenze per gli animali.

Fabrizio Faggiotto, segretario del Circo di Vienna, fa un po' di chiarezza su un mondo affascinante come quello circense. "Rispetto la questione etica di chi dice che gli animali devono stare in cattività, ma non accetto quando si sconfina, e si dice che gli animali sono maltrattati. Sono critiche che screditano la nostra attività, che è legale e ultra-regolamentata. L'altra volta ho sentito una famiglia con bambini che diceva che diamo le bastonate agli animali, cose assurde".

Ma come si evolve il mondo del circo, è possibile nel 2020, come paventato da alcuni, un circo senza animali? Faggiotto è categorico: "Tutti quelli che ci hanno provato, hanno fallito. La gente vuole quel tipo di spettacolo. E' ovvio che con gli anni il circo si evolve, cambiano le sensibilità, e bisogna saper gestire anche le critiche".

La giornata tipo di un circense? "Io sono il segretario, quindi mi occupo della parte amministrativa e burocratica, per gli artisti ci sono diverse ore di allenamento ma anche altre attività, ad esempio promozionali, come quando facciamo la parata in centro con i costumi".

Poi Faggiotto ripercorre in breve la polemica col Comune di Cesenatico. "Eravamo in contatto da novembre scorso per un progetto di tre mesi, un circo senza animali, con serate e spettacoli in convenzione con gli hotel di Cesenatico. Poi tutto è tramontato, siamo stati 50 giorni in attesa del codice identificativo, senza il quale non potevamo svolgere alcuna attività. Ma noi avevamo già pagato l'affitto e tutta la struttura. E' stato un danno economico, e siamo dovuti partire in fretta e furia".

Una struttura in cui "lavorano a pieno regime 40 persone. Siamo sottoposti a molti controlli, come quello dell'Ausl che ci ha rilasciato il certificato che attesta il benessere degli animali a luglio. Come sta rispondendo Cesenatico alla nostra proposta? Direi bene, considerando che siamo partiti last minute, è un Comune a vocazione turistica, e noi possiamo offrire un qualcosa in più alle tante famiglie in vacanza".

Una passione per il mondo circense nata per caso: "Ho conosciuto i ragazzi del circo di Vienna quando sono venuti a Cesena, a dicembre 2018, è nata un'amicizia che poi è diventata un lavoro. Sono stato con loro in tour per 10 mesi. E' un mondo che abbatte i tanti pregiudizi che purtroppo ancora esistono".


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