Brescia: il Circo Maya Orfei Madagascar replica agli attivisti di "Essere Animali"

Gli attivisti di Essere Animali hanno filmato elefanti, leoni, giraffe, tigri e cammelli nel piazzale del Maya Orfei di Brescia: la replica...

Gli attivisti di Essere Animali hanno filmato elefanti, leoni, giraffe, tigri e cammelli nel piazzale del Maya Orfei di Brescia: la replica del Circo Madagascar


La vita degli animali del circo quando non si esibiscono? È fatta del triste e grigio cemento di un piazzale di città, organizzato per recinti e gabbie. Gli attivisti di Essere Animali, infatti, hanno ripreso elefanti, giraffe, leoni, tigri e cammelli nello spiazzo del Circo Maya Orfei, a Brescia.

Nel video si vede un piccolo elefante che dondola la testa senza sosta, animali esotici costretti a rimanere esposti al rumore della città e dell'adiacente strada trafficata dalle automobili e al di là di una bassa cancellata, il via vai delle persone sul marciapiede: la sicurezza di tutti, insomma, è a rischio. Pachidermi e giraffe, peraltro, mangiano le foglie degli alberi urbani, a volte rischiando di ferire i passanti. In un filmato, infatti, un ramo afferrato dalla proboscide dell'animale rischia di colpire alcuni giovani incuriositi.

L’organizzazione, con tanto di video, ha denunciato la situazione:"Gli animali sono esposti alla vista delle persone per stimolare la partecipazione agli spettacoli, facendo leva sulla comprensibile meraviglia che si prova nel vederli. Ma per gli animali il circo non è spettacolare, sono imprigionati in un mondo che non è il loro, in cui sono impossibilitati a soddisfare molte esigenze etologiche, se non quelle limitate alla stretta sopravvivenza. È desolante vedere un elefante, un animale maestoso appartenente ad una specie in via d’estinzione, ridotto in questo stato".

La replica del Circo Madagascar

Tamara Bizzaro del Circo Madagascar a Brescia ci ha contattati per spiegare come vengono tenuti gli animali al circo Madagascar 24 ore su u 24, allegandoci anche le foto. Ecco le sue parole: "Questo per spiegare alle associazioni animaliste che il video filmato due settimane fa era solo un passaggio di dieci minuti promozionali all’arrivo del circo a Brescia. In effetti, pubblicare un video senza sapere il motivo principale per cui gli animali venivano esposti al pubblico è una forma di discriminazione verso una categoria già duramente colpita dalla poca conoscenza del settore".
Dunque, Bizzarro aggiunge: "Oltretutto prima dell’inizio della serie di spettacoli, gli animali sono stati sottoposti a controlli veterinari Asl con rilascio di certificato di idoneità. Inoltre, siamo soci fondatori di Fedea (Federazione Europea Detentori animali esotici e domestici), che ha con lo scopo di tutelare tutti i proprietari di animali con avvocati e veterinari competenti nel settore. La tutela degli stessi è un nostro interesse".

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