Cosi stanno uccidendo il Circo

Grido di dolore del presidente dell'Enc in audizione in Senato contro tagli e norme vessatorie


Animali si, animali no, questo è il tema ormai da anni sul tavolo del Senato per trovare la soluzione giusta della convivenza nei circhi italiani, con una nuova legge di regolamentazione
Ma mentre da una parte i circensi delle più note dinastie circensi sono pronti a chiedere una regolamentazione se possibile più severa, c'è chi da subito vorrebbe eliminare gli animali rendendo tutto ciò ancora più difficile.
Al Senato sono riprese le audizioni sulla nuova legge e sulla richiesta di dismissione di tutti gli animali dei circhi incentrata in maniera particolare sulla richiesta del taglio del Fus, Fondo unico per lo spettacolo.
"Il problema sovrano dell'attività circense è stato il tradimento dell'impegno assunto dalla Repubblica che ha vanificato in maniera radicale il disposto della legge non adempiendo al dovere di predisporre per i circhi e per i luna park un regolamento di assegnazione e un elenco di aree idonee e attrezzate destinate a questo utilizzo." 
A parlare in Senato è Antonio Buccioni presidente dell'Ente Nazionale Circhi: "Ciò produce conseguenze micidiali perché animali, e prima di loro secondo logica bambini, anziani, persone della comunità circense sono da sempre costrette a installare le proprie attrezzature in siti inadatti al limite della tollerabilità umana, per non parlare del pubblico che viene scoraggiato. Questo -ha concluso- in difformità con quello che succede all'estero."
Buccioni ha poi concluso ridendo: "Continuo ad ascoltare consigli e opinioni sul circo da parte di chi il circo non lo conosce. Diffido degli illuminati tra i tenebrosi, hanno ridotto l'Italia In macerie."

Buccioni: "I comuni ci allontanano. E rischiamo di perdere un milione di euro di fondi ma siamo già al fanalino di coda."
Buccioni: "I comuni non rispettano la legge relegandoci in aree periferiche".

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