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IL CIRCO FA SOGNARE ANCORA. AL SANDRA ORFEI TUTTI METTONO IL LORO TALENTO


Originale, teatrale, tipica delle scuole di circo dell’Est, simpatica e affidata alla notevoli capacità interpretative e recitative di Angelo Patti, il clown piemontese la cui famiglia affonda le radici proprio in Sicilia. La nuova overture del Circo Sandra Orfei, che a brevissimo lascerà Palermo per effettuare un altro paio di tappe prima di debuttare per il Natale a Catania, nella piazza di San Giovanni La Punta, segna il tema dello show, “Il sogno del clown”, un sogno che, per forza di cose, deve avere qualcosa di assurdo e ridicolo: quel piumino che si anima, si muove, si fa amico con “Patti” e poi ritorna a fare quello che è il suo compito, coprire e tenere al caldo chi si mette a letto. 
La troupe del Sandra Orfei lavora come una grande famiglia in cui l’attenzione è massima per la bellezza dei costumi e soprattutto per tenere sempre sulle labbra smaglianti e disarmanti sorrisi. Si, perché il circo è sorriso, perché il circo è sogno, perché il circo è cooperazione, perché il circo è famiglia specialmente quando viene portato avanti da gente che ama alla follia questo mondo e che vive, gomito a gomito, da diversi anni. E come tutte le famiglie ognuno ha il suo carattere, le sue doti più o meno espresse, il suo savoir-faire, le sue capacità relazionali, il suo sapere esternare affetto, il suo essere leader, la sua estrema disponibilità nel fare anche il gregario. Ognuno ha il suo talento ma – come dice la parabola del Vangelo – deve saperlo fare germogliare e metterlo a disposizione degli altri. E nel circo il talento, ma non solo, germoglia dentro quella magica pista circolare ma anche fuori, quando si trasforma in forza fisica e morale per arginare le emergenze. Come quando le intemperie, vento e pioggia, cominciano ad impazzare e i circensi, dal più giovane al più vecchio, vestono i panni di Supermen per mettere tutto al sicuro ed evitare danni. Poi profumati, pettinati, truccati, elegantissimi, scintillanti e atletici più che mai scendono in pista dimenticando tutto ma ricordandosi soltanto che il loro compito è uno: far sognare chi ancora ama il circo tradizionale, e credetemi sono ancora tantissimi. Il Circo Sandra Orfei, nel corso degli anni, si è imperniato su evidenti e distintive caratteristiche: i costumi di Sara Mateva, artista dotata di un’eleganza e di un sorriso indescrivibili; le coreografie di Federica Toro, ballerina che ha lasciato teatri e tv per abbracciare il suo aitante circense e tutto il mondo che lo circonda; l’alta scuola di equitazione di Claudio Vassallo, addestratore veramente innamorato dei suoi cavalli; la presenza scenica, elegante e quasi “imperiale” della voce Marcello Marchetti nelle vesti del clown bianco; il ventriloquismo di Giampaolo Maltese; la storica e infaticabile famiglia degli Errani; le folli acrobazie di Kevin Cupons; l’ennesima “famiglia”, reale e non in senso lato, composta da Odette e Oller D’Amico; l’impegno a 360 gradi di Massimo Lauciello, che manda anche l’esotico in pista, e di Gerardo Mietitore; l’istrionismo infinito, e ancora in rado di raggiungere altri traguardi, di Angelo Patti che ha trasferito sulla segatura quello che ha imparato in tanti studi di teatro. 
Il Circo Sandra Orfei di Claudio Vassallo, come tutti i complessi circensi in questo periodo, sta preparando fra mille fatiche e mille impegni, il nuovo show di Natale. Qualche anticipazione? Certamente attrazioni nuove e di grande livello. Insomma grosse sorprese da scoprire a San Giovanni La Punta dove lo chapiteau trascorrerà il lungo periodo delle festività a cavallo fra dicembre e gennaio.

DI PIETRO MESSANA