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Il Circo al Bambino Gesù. Turkson: la malattia non deve creare esclusione


Giornata di festa oggi all’Ospedale pediatrico di Roma con il Rony Roller Circus che ha fatto visita ai piccoli pazienti e portato loro colori e gioia. La presidente Mariella Enoc: i sorrisi fanno parte del percorso di cura

Michele Raviart – Città del Vaticano
Giocolieri e acrobati, supereroi nei costumi e nelle esibizioni, gli artisti del Rony Roller Circus, premiato al Festival di Montecarlo hanno allietato la giornata dei bambini ricoverati all’Ospedale Bambino Gesù. Prima giochi di abilità e gag nella ludoteca interna, poi uno spettacolo più grande all’aperto tra piramidi umane e clown divertenti, infine un giro nelle stanze di alcuni reparti.

Bambini in festa per il circo
“W il circo in ospedale!” hanno  scritto i bambini nel disegno che hanno donato al cardinale Peter Turkson e a Mariella Enoc, rispettivamente Prefetto del Dicastero per lo Sviluppo del servizio umano e integrale e presidente dell’ospedale, le due entità che hanno organizzato la giornata “Bambini in festa! Al Bambino Gesù arriva il circo”.

Portare gioia e sorrisi
“La malattia tende a creare esclusione per i bambini e per gli ammalati”, ha spiegato il cardinale Turkson. “Organizzare un evento del genere significa avere la possibilità di superare tutto quello che crea questa tendenza all’esclusione dei bambini. L’obiettivo è di poter portare un po' di gioia far sorridere un po' che per un po' dice cambiare un certo senso la situazione per questi bambini e far godere loro un po' di felicità è un po' di sorriso un po' di gioia”.

Le sfide impossibili danno coraggio
“Per i bambini”, ribadisce Mariella Enoc, “significa incontrare delle persone innanzitutto belle dentro che li aiutano in un percorso di sorrisi, di momenti di allegria che fanno parte sempre del nostro percorso di cura. I bambini sono incuriositi, sono attenti vorrebbero anche capire di più. Soprattutto le persone che fanno sfide, che fanno anche cose che paiono impossibili sono per i nostri ragazzi il segno che col coraggio si può vincere”.

Artisti umili ma grandi
Artisti di cui viene apprezzata l’umiltà e la disponibilità. “Sono artisti più veri perché non hanno la pubblicità dei giornali”, afferma Enoc, “la loro è veramente un’attenzione, direi, umile ma grande. Questi giovani, queste persone sono invece persone che comunque facendo anche solo sorridere rendono un momento con la famiglia un momento bello, un momento felice, e non hanno nessun gloria particolare!".

Superare i muri
La festa di oggi riunisce idealmente gli eventi della Giornata mondiale del malato del prossimo 11 febbraio e la ricorrenza prossima del Forum per le organizzazioni cristiane per la pastorale dei circensi e dei lunaparchisti ,due dei grandi settori di cui si occupa il Dicastero per lo Sviluppo del servizio umano e integrale. “Cerchiamo di non creare muri fra di noi e cerchiamo sempre di poter portare diverse esperienze di vita”, spiega ancora il Prefetto, il cardinale Turkson: “Oggi abbiamo cominciato con una Messa e poi con lo spettacolo e abbiamo deciso di far sapere ai bambini ricoverati qui che il mondo che sta fuori pensa sempre a loro”.




Fonte: Vatican News