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Dolores Caveagna e l’amore per il circo-famiglia

Fin da ragazzina Dolores stupì e incantò il pubblico con i suoi spettacoli acrobatici a cavallo, per lei un’espressione artistica alla quale ha dedicato l’intera vita


La cavallerizza originaria di Monselice è scomparsa il mese scorso scorso all’età di ottant’anni dopo una vita intensa e avventurosa trascorsa tra spettacoli e prove sotto il tendone del circo.

A partire dallo storico circo Caveagna, famoso in tutto il Veneto per oltre mezzo secolo, dagli anni Trenta agli Ottanta del Novecento. Dolores Caveagna ha tenuto il suo primo spettacolo in tenerissima età, alla fine della guerra, nel 1946 ad appena 7 anni, a Venezia, in Riva degli Schiavoni, con un numero di giocoleria eseguito assieme allo zio, indossando un grazioso tutù rosa cucito dalla sua inseparabile mamma Rosina, che sarà la sua costumista fino alla morte. A dodici anni debuttò in quella che diventerà la sua specialità che la porterà ad essere acclama ad ogni spettacolo e, in età adulta, ad insegnare in giro per l’Italia nei circo delle famiglie Togni e Orfei. Al circo è legato anche un episodio chiave della sua vita. Un mese prima di sposarsi il suo fidanzato, anch’egli acrobata, morì mentre stava eseguendo un numero alla fune.

“Dolores ha dedicato la sua vita al circo, – racconta l’amica Francesca Bozza – quando ancora rappresentava quella magia felliniana che ci porta dentro ad un tendone rosso e bianco fatto di ballerini, di acrobati, di clown, di fatica e di sacrificio, di carrozzoni che si spostano di città in città. Un mondo che non c’è più, ma che a Dolores faceva brillare gli occhi ogni volta che ne parlava. Il circo per lei è stato soprattutto famiglia”.