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Callianetto “adotta” il circo bloccato nella frazione e sostiene circensi e animali


E' un nitrito di tristezza quello del pony Topolino. Lui e i cinque cavalli sono gli unici animali al seguito del "Circo delle Stelle" il cui chapiteau è stato  smontato ma resta fermo assieme al resto della carovana sulla piazza di Callianetto.

Circensi che dalla frazione sono stati simbolicamente adottati. La piccola compagnia al pari dei grandi complessi in tutta Italia è bloccata dal decreto governativo.

Impossibilitata ad esibirsi e zero alla voce incassi. Dopo aver dato fondo alle riserve è sopraggiunta la difficoltà a sostenere artisti ed animali.

In soccorso ad entrambi è arrivata fortunatamente la solidarietà con una campagna che attraverso il passaparola ha coinvolto numerosi residenti generosi, così come la Caritas e prosegue grazie anche ai volontari della parrocchia.

Viveri sono stati consegnati alla compagnia costituita da tre famiglie, dieci persone in tutto. Il fieno per gli equini viene portato da un vicino maneggio dove un anonimo benefattore lo assicura ai quattro cavalli camargue ed al frisone, così pure al simpatico pony. Animali che si annoiano a stazionare nei box ma sono circondati dall'affetto delle persone che quotidianamente portano loro mele, verdura e pane secco.

«E' umiliante dover chiedere l'elemosina, ma è innegabile che siamo in grave difficoltà. Non posso che ringraziare tutti coloro che ci stanno aiutando. Il nostro mestiere è scendere in pista ma non possiamo farlo ormai da tre settimane e chissà fino a quando» ammette con dignità il titolare Bruno Niemen, rappresentante di una storica famiglia circense piemontese.

«Dopo Moncalvo ci siamo spostati a Castell'Alfero ma al primo spettacolo del 28 febbraio si sono presentati solo in quattro. Avevamo già ridotto i posti a sedere da 300 a 50 nel rispetto della distanza, ma nessuno aveva già voglia di uscire. Il giorno dopo lo stop definitivo e da allora nessun altro show è stato possibile. Quindi nessuna entrata» commentano dal "Circo delle Stelle".

Alle difficoltà economiche si è aggiunta la necessità di doversi spostare dalla piazza della borgata, pur orfana dei banchi del mercato settimanale. «Come amministrazione ci siamo attivati al fine di trovare una sistemazione idonea sia alle persone, con allacci di luce e acqua, che per gli animali con idoneo spazio per sgambare» interviene la sindaca Elisa Amerio