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Grido di aiuto del Circo Millennium: “Avevamo puntato molto su questa tappa, ma sono andati in fumo 15 mila euro”

"La nostra intenzione non è quella di chiedere rimborso a nessuno, ma chiediamo di rimanere in città"



“Avevamo puntato tanto sulla tappa savonese, impegnando forza lavoro e sacrifici economici ingenti, con uno spreco in denaro ad oggi pari a 15.000 euro”. Così recita il grido di aiuto lasciato dal Circo Millenniun, presente a Savona da fine febbraio, ma che non ha potuto aprire i battenti a causa dell’ordinanza per limitare i contagi da Coronavirus sul territorio.

Siamo una compagnia circense formata da più di 30 persone, con anziani, bambini e animali a seguito, ognuno con una residenza diversa che considerando il DPCM in vigore, ci vedrebbe costretti a dividerci addirittura con le proprie famiglie, infatti nessuno di noi ha una casa dove recarsi e soprattutto le residenze sono fittizie, al solo scopo di ricevere la posta ordinaria, pertanto nessuno di noi può rientrare a domicilio perché significherebbe vivere nel palazzo comunale” scrivono dal Circo Millennium, in una nota trasmessa congiuntamente al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, al prefetto di Savona, al sindaco Ilaria Caprioglio, alla proprietà dell’area dove è attualmente installato il circo.

Ma la richiesta di aiuto è rivolta anche al comandante della polizia locale, all’ufficio commercio, al presidente Ente Nazionale Circhi, all’avvocato Benedetto Valerio e ad Alfa Costruzioni Edili, affinché si possa trovare una soluzione per “il grande disagio che il coronavirus ha portato anche alla nostra categoria, nella fattispecie al Circo Millennium”.

La nostra intenzione non è quella di chiedere rimborso a nessuno, bensì, come già esplicato in telefonate intercorse in questi giorni con alcuni componenti sopra citati, chiediamo di rimanere in città. La nostra attività è già chiaramente colpita da un deficit lavorativo pregresso ed attualmente ancora di più a causa di questo periodo di inattività” affermano dal Circo Millennium.

“Sostanzialmente, oltre a ribadire di non avere una casa vera, comunichiamo di essere in difficoltà economiche tali da non poterci assolutamente spostare. Inoltre nella regione Liguria non vi è al momento attuale un collasso sanitario, pertanto in caso di problematiche, ci sentiamo più sicuri a restare qui”.

“Cortesemente chiediamo alle istituzioni sopra citate e alla benevolenza del proprietario dell’area (signor Barbano di Alfa Costruzioni Edili) di semplificare la situazione, dando modo alla nostra compagnia circense di restare sul territorio senza l’aggravio di spese ulteriori e rilasciare previo accordi contrattuali il nullaosta di occupazione non appena la Pandemia sarà passata, per presentare i nostri spettacoli” concludono i lavoratori del Circo Millennium.