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Arezzo, al circo in 60 chiedono aiuto. Per gli animali donati fieno e mele


Al circo si soffre. Nei caravan e nelle gabbie degli animali. Scarseggiano le provviste, l’atmosfera non è gioiosa. Il tendone dove di solito i bambini fanno “oh”, è triste. Ormai da un po’ di giorni, da quando il Coronavirus ha bloccato tutto e tutti, compresi gli spettacoli del Circo Rolando Orfei. A far sciogliere in un sorriso i volti dei circensi, ieri mattina, è stato l’arrivo di un camion dalla Valdichiana pieno di fieno e di mele.

Cibo per tigri, elefanti, cavalli, zebù, zebre, cammelli, pony, canguri eccetera, in tutto 56 esemplari, amati e ben accuditi. Ma ad essere in difficoltà sono anche le persone. I sessanta componenti della famiglia circense, tra cui quattro minori e quattro anziani.

“La Caritas ci ha dato una mano nei giorni scorsi con degli aiuti, ma ora ci hanno detto che dobbiamo rivolgerci ai servizi sociali del Comune per chiedere i bonus spesa”, dice Athos Adami, il responsabile del circo, a nome della comunità. “Dobbiamo capire come formulare la richiesta, ci stiamo informando. Siamo fermi ormai da un pezzo, senza lavoro e senza entrate economiche. Ora comincia ad essere veramente dura”.

Il circo forzatamente costretto a rimanere in città quando è scattata l’emergenza sanitaria, dovrebbe rientrare nella popolazione aretina che può usufruire del supporto previsto dal decreto del presidente del consiglio dei ministri, che finalizza 400 milioni da destinare in coupon alimentari. Ieri, intanto, è stato un giorno lieto per gli animali. E’ stata consegnata loro una bella scorta di fieno e di frutta, portata dalla ditta Se.Gi. trasporti di Foiano della Chiana.

Il titolare Giovanni Colaps ha aggiunto 7 presse di fieno, pagate di tasca, alle 30 donate dall’azienda agricola Rosignoli sempre di Foiano. Di mele della Valdichiana, ne sono arrivate per quattordici quintali, grazie all’azienda GMM di Foiano, alle aziende di Marco Moretti e a Martini di Pieve al Toppo. Una catena di solidarietà dove a passarsi il testimone sono vari operatori. Nei giorni scorsi - e pare che continuerà a darsi da fare - Claudio Peruzzi ha portato al circo il suo contributo di fieno. Il tam tam si è diffuso tra i colleghi per fare sì che gli animali non restino a corto di nutrimento. Dai forni è arrivato pane secco, l’Associazione Macellai ha fornito carne. Il fatto è che le bocche sono tante e i giorni fitti.

Di Luca Serafi

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