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Caltagirone si mobilita per sostenere la gente del Circo Greca Orfei e i suoi animali


Gli spettacoli erano previsti dal 5 all'8 marzo.Poi sarebbe stata la volta di Piazza Armerina ed Enna.  Qualcosa non è andata secondo i programmi: l'emergenza coronavirus ha bloccato il Circo Greca Orfei di Giuseppe Mavilla da oltre un mese a Caltagirone. Una famiglia composta da una trentina di persone, di cui 22 adulti e 8 bambini, di età compresa fra i 5 e i 10 anni. Senza dimenticare il parco zoologico di 50 animali. Senza gli spettacoli mancano gli introiti e viene difficile mantenere tutta la struttura, soprattutto gli animali.
All'appello lanciato dalla direzione ha risposto tutta la comunità: "il Comune, nella persona del sindaco, si è messo a nostra disposizione - dichiara Egle Mavilla, pierre del Circo Greca Orfei - esonerandoci dal pagamento del suolo pubblico per tutto il periodo che resteremo qui e ci ha fatto arrivare della carne per i nostri felini. Protezione Civile, Croce Rossa, Caritas diocesana, altre associazioni, panifici e privati si stanno adoperando per farci superare questo periodo così difficile. Abbiamo bisogno di ciò che serve alle persone che si trovano ferme e non si sa quando si ricomincerà. Ringraziamo il sindaco, l'amministrazione comunale, il servizio veterinario, le associazioni e tutta la comunità - conclude Egle Mavilla -. Quando sarà possibile ricominciare faremo uno spettacolo per tutte queste persone che ci hanno aiutato, ripagandole per quello che hanno fatto per noi."
A smentire eventuali episodi di sofferenza degli animali del circo è il responsabile del servizio veterinario dell'Asp distretto di Caltagirone, dott. Niccolò Parrinelli: "Anche due volte a settimana verifichiamo se vi sono problemi in ordine al mantenimento degli animali, ma non abbiamo mai riscontrato nessuna criticità. Il benessere degli animali è garantito. Abbiamo individuato delle aziende zootecniche che possono fornire cibo a basso costo o regalato, anche un macello è disponibile a regalare della carne per l'alimentazione dei felini che si trovano nei vari circhi che ne facciano richiesta."
Nei giorni scorsi i bambini delle famiglie circensi hanno ricevuto dei doni a dimostrazione della vicinanza della Croce Rossa. "Il nostro dovere è raggiungere, dove possibile, ogni vulnerabilità... portare uova di Pasqua e colombe a questi bambini è stato un modo per fargli arrivare la nostra solidarietà, consapevoli che ogni bambino ha diritto a sorridere" spiega il dott. Rosario Incarbone, presidente del comitato di Caltagirone della Croce Rossa.

Di Omar Gelsomino



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